Mag 31

Partendo dalla ciclabile di Marmirolo, costeggiando il bosco fontana (residenza estiva dei Gonzaga), arginando i laghi sulla passerella della canottieri direzione Mantova città , zigzagando tra lo smog delle auto in corsa tra un semaforo e l’altro sono giunto dalla stefy all’emporio del parrucchiere, per scoprire che è in ferie, uffi! Ritorno con il botto negli ultimi 3… si avevo finito la benzina e siccome ero a digiuno ho tirato fin troppo lontano, pensavo di fermarmi prima! Son salito sulla bilancia 86,7 kg, aiuto…
Mag 30
Intervistato dal commentatore un esempio vivente di come lo spirito sportivo dona forza e motivazione di fronte alle avversità della vita: Alex Zanardi. Nel secondo video sesto al traguardo, alle spalle di Riccò, il venezuelano Josè Rujano Guillen che riprendo all’interno delle transenne dove serve il pass del Giro. Furbescamente mi intrufolo e con l’auricolare a tracolla spaccio il pass pro giro. Mi metto a parlare con Marino Bartoletti che mentre lui scatta le foto di rito e inneggia la tappa meglio del Mortirolo io riesco a filmare con il SonyEricsson l’arrivo del venezuelano. Fantastico! Era partita come una giornata di rompimento di cojotes in alto adige e si è trasformata in adrenalina pura.
Le sorprese “giornaliere” piacevoli, grazie al farmacista di Brunico Grossgasteiger… che ti cambiano l’umore e ti risvegliano là dove lo sport riempie di significati.
Mag 30

Perdita di liquidi in questi giorni, reintegrata a dovere ma anche di grassi. Lo scambio calorico in-out tenendo un pò di freno alimentare mi ha permesso di stabilizzarmi sugli 88 kg. Lo reputo un successo enorme e vorrei rientrare vs gli 85 che sarebbe un buon traguardo per me dopo l’intervento. Ieri sera ho fatto fatica a fare il decano e facendo fede all’ultima newsletter di Pizzolato non mi preoccupo affatto.
Calo di efficienza di fine primavera
Un aspetto che manca alla gran parte dei corridori amatori è la disciplina.
Mi spiego meglio: per il piacere di correre molti podisti non rispettano delle regole che sono alla base della fisiologia, e considerano invece il corpo umano alla stregua di un mezzo meccanico. Per farlo funzionare è sufficiente che ci sia la benzina, poi si preme sul pulsante dell’accensione, e via fino a quando si può. La macchina continuerà ad essere efficiente fintanto che c’è energia.
Per il corpo umano le cose non stanno proprio in questo modo: al di là dell’energia praticamente presente nei depositi e necessaria per produrre movimento, per un migliore rendimento è necessario considerare altri elementi. Tra questi gli ormoni, sostanze che regolano ed ottimizzano l’efficienza di organi ed apparati. Ci sono fasi nelle quali la sollecitazione ormonale è ottimale, ed il corpo funziona a perfezione, ma non sempre lo stimolo degli ormoni determina nell’organismo una risposta positiva. Come sempre, il troppo di tutto è appunto … troppo.
In questo periodo dell’anno (fine maggio), nei contatti che quotidianamente ho con i podisti riscontro la preoccupazione di avvertire un calo di rendimento. Mi sorprende verificare che un podista non sia in grado di capire che l’organismo ha una perdita di efficienza.
Un corridore di alto livello è consapevole che la forma non è un aspetto tecnico e fisiologico che si può mantenere a lungo, mentre il podista amatore non solo ignora la situazione, ma reagisce anche in maniera negativa, quasi di sorpresa a pensare che il corpo possa non assecondare la voglia di correre tanto, di gareggiare molto spesso.
Non si può essere sorpresi se cala la forma fisica in questo periodo della stagione: dopo probabilmente una (ma per tanti anche di più di una) maratona primaverile, alcune corse di mezza maratona (e in una stagione non se ne dovrebbero correre più di 4), e delle gare su distanze più corte, il rendimento cala. E per fortuna che ciò avviene!
L’organismo si prende una fisiologica pausa per rigenerarsi da un eccesso di stimoli, determinati sia dagli allenamenti sia dalle competizioni. Solo in questo modo si può richiedere al proprio corpo la massima efficienza per l’autunno.
Fonte ORLANDO PIZZOLATO TRAINING NEWSletter
Mag 28

Si cerca sempre di migliorarsi ma bisogna essere realisti. Andare sotto i 40 minuti nei diecimila per me è e sarà un incubo. Ho provato ieri sera a fare una ripetuta degna di nota ma sono piombato nel buio totale. Al terzo round sono andato KO! Tirare a 4,10 al km x 6×1000 è impossibile quindi addio sogni di gloria e alla Gazzetta Run mi sa che le buscherò dal principe. Aiuto!….
Mag 26

Un bel giro ad Asiago mi ha permesso di correre di prima mattina un percorso bellissimo. Ricco di saliscendi, tortuoso e spezza fiato. Ho camminato per lunghi tratti tale era la pendenza ma nel complesso sono contento del mio rendimento e sono sicuro che lo sforzo sia utile in previsione della gara. Sarà una settimana di carico questa e cercherò di inserire un paio di lavori che testeranno la mia condizione. Buona settimana a tutti….
Mag 23
Poichè da queste parti si è sempre considerato l’IMC, l’Indice di Massa Corporea, un parametro molto importante per stabilire la cicciosità di una persona, le polemiche di questi giorni pubblicate su Punto Informatico e legate all’utilizzo del WII Fit, tornano utili per aprire un dibattito sulla faccenda.
Per analogia, le affermazioni della dottoressa Judith S. Stern, professore emerito di nutrizione e medicina interna presso l’Università della California nella città di Davis. Stern, che ha pubblicato un buon numero di lavori sulla nutrizione, l’obesità e l’effetto dell’esercizio ginnico sul metabolismo, tornano buone per capire come non tutto è grasso ciò che luccica. La studiosa contesta l’implementazione del principio su cui si basa Wii Fit, ovvero l’Indice di Massa Corporea.
Grabbo dal sito di Punto Informatico la parte fondamentale che ci riguarda:
L’IMC si misura nel rapporto tra il peso e l’altezza di una persona, ed è generalmente utilizzato per indicare il peso forma. Wii Fit considera l’IMC come il punto di partenza del piano di esercizi e obiettivi ginnici che è possibile programmare con il software: se un indice iniziale è troppo alto o troppo basso, tale programma dovrebbe aiutare l’utente-ginnasta a riequilibrare il tutto raggiungendo valori più consoni alle proprie caratteristiche biometriche.
Per Stern si tratta però solo di “sciocchezze”: “Quando sei in buone condizioni fisiche - sostiene il professore nell’intervista - tendi a sostituire il grasso con i muscoli, e il tuo IMC probabilmente non cambierà . Cambierà soltanto se fai cose estreme, come esercitarti per due o tre ore al giorno, in questo caso sono sicura che l’IMC cambierà . Se hai semplicemente perso peso, puoi continuare a mantenere il tuo IMC più facilmente con l’esercizio, ma non vedo nulla che mi dimostri di poter modificare l’IMC”.
Consiglio a tutti di leggersi l’articolo completo su Punto Informatico e a non considerare l’IMC come l’elemento base ed imprescindibile da cui partire per stabilir eil prorpio indice di cicciosità . In questo periodo ho talmente tanti capelli in testa che se decidessi di tagliarmeli abbasserei notevolemente il mio IMC…
Tags: fit, imc, wii
Mag 22

Un concetto molto ampio ma lo sto applicando anche alla corsa. Dopo la Straverona mi son preso una pausa per lasciar passare il fortissimo dolore alle gambe dei giorni seguenti. In passato ci correvo sopra per smaltire il presunto acido lattico o permettere il defaticamento articolare nelle ore successive alla gara ma ben successive, fatto stà che ho deciso di smettere il massacrante impegno del macina kilometri per prepararsi adeguatamente agli sforzi prolungati con notevole stress psicofisico. Correrò solo ed esclusivamente se sto bene. Oggi avevo voglia di correre e così è stato. Ne è uscito un progressivo niente male e mi sto abituando a questo genere di corsa per finire con grande slancio. Cercherò anche alla Gazzetta Run di finire forte partendo piano. Sarà un anno ricco di soddisfazioni me lo sento, già lo è dal punto di vista lavorativo, lo sta diventando anche sotto il profilo sportivo. Andiamo…
Il buon Max ha voluto lasciar traccia su NatiPerCorrere…del suo talento pensante!Â
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