1/2 maratona di Fabbrico
Oggi in sordina mi sono aggiunto ai Rigolettiani per partecipare alla mezza in quel di Fabbrico. Sono stato titubante fino all’ultimo ma poi stamattina alle 6.40 appena sveglio mi son deciso. Dopo abbondante colazione son partito… primo pit stop qui a Marmirolo per caffettino di rito (quello della moca prima di una corsa stranamente mi rimane sullo stomaco) e poi verso l’autostrada. A Fabbrico ho messo piede alle 8 precise come Angie mi aveva dato appuntamento. Una decina di Rigolettiani alla partenza. La Graziella al rientro dopo malanni vari invernali mi ha fatto da pacer per il primo km. Ero assolutamento convinto di partire come se dovessi fare un esperimento di rientro in gara sulla mezza classica, dolcemente in costante progressione. Dopo l’intervento al menisco non potevo assolutamente prevedere qualsiasi tipo di risultato. Da gennaio gli allenamenti + lunghi sono stati al massimo di 16 km e con sforzo notevole. Più volte ho promesso un 2008 all’insegna di corsa brevi, medie e medio lunghe con distanza massima la mezza maratona. Dopo il ritiro del pettorale ho potuto salutare Stefano Cavicchini che fresco vincitore della 14 di Cesole (era molto atteso, peccato abbia accusato i lunghi rettilinei chiudendo la sua provo in 1h18′) non vedevo da tempo. In veste ginnica ho salutato Beatrice, l’amica col benefit (mi piace descrivere così le morose aka fidanzate) di Alefochi che con le sue consuete cuffiette mi ha stretto la mano in zona riscaldamento; era in completo griffato da gran figo, incredulo nel vedermi al via. Barbara mi ha fatto piacere si cimentasse in una corsa se pur quella degli amatorissimi delle non competitive. Altri rigolettiani han fatto cerchio prima di avviarci alla partenza. Son passato dopo lo sparo sotto allo striscione leggermente defilato. La Graziella l’ho tenuta avanti di una decina di metri. Dopo il primo km di slancio l’ho sopravanzata andando poi a sensazione. In progressione ho risalito il gruppone e guardando il Garmin mi son reso conto che il passo era troppo sostenuto per lo stato attuale. La Angie raggiunta circa al quarto di slancio mi ha bisbigliato di rallentare per non vedermi cadavere lungo il percorso. Nonostante ciò ero cosciente che se anche mi fossi fermato ne avrei avuto ragione visto il mio stato dell’arte e così ho proseguito incurante. I primi sette km sono scivolati via divorando l’asfalto e passando di autorità i concorrenti. Dietro di me si era incollato un tipo che teneva l’andatura e mi dava fastidio il suo fiato sul collo. Verso il passaggio dei 10.000 me lo sono visto scivolare avanti mentre stavo calando di ritmo. Ci siamo guardati… un’occhiata strana di cui non ne ho capito il senso, mi son dimenticato di prendere il numero di pettorale. La faccia proprio del cretino, bah! Lungo il rettilineo di ritorno i concorrenti erano disordinatamente sparsi e seppur a fatica ho tenuto il passo per i km finali sul piede del 4,45/km. Ho atteso il crollo di schianto ma stringendo i denti e con una gran perdita di liquidi inzuppando di sudore la maglietta in preda a crisi ipoglicemica visto salire la temperatura e il sole alto ho iniziato a sentire girar la testa. Ormai eravamo transitati oltre la tabella del 19esimo. Lungo gli ultimi due ho fatto molta ma molta fatica e pensavo assolutamente al tempo di proiezione finale. Oltre la mia più rosea aspettativa sotto l’ora e quaranta. Sul tappeto lungo il corso dell’arrivo ho accellerato e ho chiuso in 1h37′33″ a 4,37/km! Sono soddisfatto e decisamente col piede giusto per preparare al meglio i 10000 di Bancole dove tenterò il personale. Sperem…






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