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apr 28
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Stasera mi è venuta voglia di farmi un lentissimo x sciogliere parte di grassi in eccesso. E’ l’operazione meccanica + difficile non c’è dubbio e se il marsupio non se n’è mai andato in questi anni mi sa che solo con la liposcultura forse riavrò un’addome decente. Correre a 6/km è un’impresa e sono devastato sotto i piedi, lungo la tibia e tutto il piede e le dita.
Mi fa un male cane… Ho dovuto fermarmi in due punti lungo il percorso. Dice bene Emily che correre pianissimo non è facile per chi è abituato a ritmi ben più veloci. Cambia la postura, la tecnica di corsa, il saltellamento, il corpo eretto anzichè sporgente in avanti. La falcata corta, il peso tutto sul piede e di conseguenza tutto si fa + difficile. Il consumo varia, i battiti sono discretamente bassi (in questo caso 132 – 71%), il glicogeno viene intaccato di meno e tutto il metabolismo ne risente. Ho saltato il criterium dei 5k su pista e mi dispiace moltissimo ma l’impegno preso in precedenza era troppo importante. Così come devo andare per lavoro in Repubblica Cheka dall’8 all’11 maggio e dovrò rinunciare anche i 10k di Bancole… sigh… sigh!
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apr 27
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Di ritorno con Babi dal mercato di Goito, neanche ci fossimo dati appuntamento in piazza a Marmirolo sarebbe riuscito meglio, con sincronismo perfetto mentre scendo dallo scooterone vedo sfrecciare dritti verso la fontana i marziani Emily e Mirko, sudati fradici con incollati moscerini sparsi nel finale di un trenta tirato a 4,15/km. Due parole e mezza e via…
Dopo un giorno di pausa dove le gambe imbalsamate mi hanno fatto compagnia ho ripreso stamani con un progressivo. Dopo esser partito per la ciclabile verso mezzogiorno incontro Alefochi e Bea di rientro dopo una corsetta. Il tempo di un abbraccio e poi via per la stradina tra i campi e i fossi, i ponti e i fiori, le biciclette e i pulmini. Prima parte lenta poi ho spinto in progressione verso il finale… oggi su sky gran premio, tennis e ciclismo in attesa di festeggiare con gli amici il loro anniversario di matrimonio.
P.S. Cristian 3h13 Giuly 3h36 a Padova! Complimenti!
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apr 26
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apr 25
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Oggi in sordina mi sono aggiunto ai Rigolettiani per partecipare alla mezza in quel di Fabbrico. Sono stato titubante fino all’ultimo ma poi stamattina alle 6.40 appena sveglio mi son deciso. Dopo abbondante colazione son partito… primo pit stop qui a Marmirolo per caffettino di rito (quello della moca prima di una corsa stranamente mi rimane sullo stomaco) e poi verso l’autostrada. A Fabbrico ho messo piede alle 8 precise come Angie mi aveva dato appuntamento. Una decina di Rigolettiani alla partenza. La Graziella al rientro dopo malanni vari invernali mi ha fatto da pacer per il primo km. Ero assolutamento convinto di partire come se dovessi fare un esperimento di rientro in gara sulla mezza classica, dolcemente in costante progressione. Dopo l’intervento al menisco non potevo assolutamente prevedere qualsiasi tipo di risultato. Da gennaio gli allenamenti + lunghi sono stati al massimo di 16 km e con sforzo notevole. Più volte ho promesso un 2008 all’insegna di corsa brevi, medie e medio lunghe con distanza massima la mezza maratona. Dopo il ritiro del pettorale ho potuto salutare Stefano Cavicchini che fresco vincitore della 14 di Cesole (era molto atteso, peccato abbia accusato i lunghi rettilinei chiudendo la sua provo in 1h18′) non vedevo da tempo. In veste ginnica ho salutato Beatrice, l’amica col benefit (mi piace descrivere così le morose aka fidanzate) di Alefochi che con le sue consuete cuffiette mi ha stretto la mano in zona riscaldamento; era in completo griffato da gran figo, incredulo nel vedermi al via. Barbara mi ha fatto piacere si cimentasse in una corsa se pur quella degli amatorissimi delle non competitive. Altri rigolettiani han fatto cerchio prima di avviarci alla partenza. Son passato dopo lo sparo sotto allo striscione leggermente defilato. La Graziella l’ho tenuta avanti di una decina di metri. Dopo il primo km di slancio l’ho sopravanzata andando poi a sensazione. In progressione ho risalito il gruppone e guardando il Garmin mi son reso conto che il passo era troppo sostenuto per lo stato attuale. La Angie raggiunta circa al quarto di slancio mi ha bisbigliato di rallentare per non vedermi cadavere lungo il percorso. Nonostante ciò ero cosciente che se anche mi fossi fermato ne avrei avuto ragione visto il mio stato dell’arte e così ho proseguito incurante. I primi sette km sono scivolati via divorando l’asfalto e passando di autorità i concorrenti. Dietro di me si era incollato un tipo che teneva l’andatura e mi dava fastidio il suo fiato sul collo. Verso il passaggio dei 10.000 me lo sono visto scivolare avanti mentre stavo calando di ritmo. Ci siamo guardati… un’occhiata strana di cui non ne ho capito il senso, mi son dimenticato di prendere il numero di pettorale. La faccia proprio del cretino, bah! Lungo il rettilineo di ritorno i concorrenti erano disordinatamente sparsi e seppur a fatica ho tenuto il passo per i km finali sul piede del 4,45/km. Ho atteso il crollo di schianto ma stringendo i denti e con una gran perdita di liquidi inzuppando di sudore la maglietta in preda a crisi ipoglicemica visto salire la temperatura e il sole alto ho iniziato a sentire girar la testa. Ormai eravamo transitati oltre la tabella del 19esimo. Lungo gli ultimi due ho fatto molta ma molta fatica e pensavo assolutamente al tempo di proiezione finale. Oltre la mia più rosea aspettativa sotto l’ora e quaranta. Sul tappeto lungo il corso dell’arrivo ho accellerato e ho chiuso in 1h37′33″ a 4,37/km! Sono soddisfatto e decisamente col piede giusto per preparare al meglio i 10000 di Bancole dove tenterò il personale. Sperem…
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apr 22
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Stamattina mi sono svegliato presto, verso le 6 per anticipare il post di giuly che poi legge gli orari, purtroppo non v’è riscontro, o si fidi o nisba. Comunque ho macinato guardando RTL 102.5 un’ora secca di cyclette. Ormai c’ho preso gusto e anche se il sederone chiede venia il callo s’è fatto… oggi nel pomeriggio alle 17,30 sono uscito per ripetere il giro di Mirko. Purtroppo penso che per allenarsi su quel percorso anche se il circuito è discreto dovrebbero passare meno camion e macchine. Invece proprio perchè è una strada secondaria sfrecciano fortissimo e ti fanno dei peli da paura. No no gnint da far. Mentre curvavo dopo san Brizio vedo dalla curva sbucare Superman, si proprio lui Mirko Piccinini con la maglietta riconoscibilissima e con una falcata imperiosa mi ha incrociato facendomi barcollare tanto andava forte. Mi ha bisbigliato qualkosa ma non c’ho capito nulla. Boh… sto pensando a fabbrico, son tentato. Il 25 aprile c’è la mezza ma non sono preparato. Andarci per fare appena sotto 1h40′ massacrandomi le gambe è puro suicidio! Ma visto che sono narcisista può darsi che magari sia sull’attenti davanti lo striscione della partenza. Ah scusate forse volevo dire masochista…
P.S. un uccellino mi ha avvisato che il grande Alefochi è sceso sotto i 20 minuti nei 5000 di sabato. Precisamente 19′53″. Ora non è + da considerasi un tapascione come il sottoscritto… Sta calmo che la stagione non è finita, sei ancora in tempo per migliorarti? non pensare di farla franca…
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apr 20
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Ci sono caratteristiche che rendono grandi gli uomini in senso lato. La grande autostima di se stessi e il riconoscersi attraverso la grande considerazione delle proprie capacità per gli altri che ci guardano non può che attirare verso di sè attenzione e piacere nel riconoscersi sia come obiettivo/punto di arrivo per chi di autostima non ne ha! Nel mio complesso vivere da qualke anno sto assaporando questa convinzione. Essere stimati dipende molto dal grado con cui noi vogliamo bene a noi stessi non ci sono santi. A volte ci tiriamo contro tanti nemici ma anche questo significa tanta lode e tanta considerazione in quanto l’invidia impera in questo periodo. L’essere riuscito a calare più di 25 kg di peso attraverso sia l’attività fisica ma anche attraverso la cura alimentare mi ha permesso di ritrovare un fisico “quasi” asciutto (qualke kg sul giro vita) e accettabile. Non solo ma la disciplina, il sacrificio, la capacità di reagire e di ottenere ciò che ci si prefigge è sinonimo di grande forza. Ho passato momenti negativi in passato, anche legati alla depressione di scelte e risultati oggettivamente mediocri. Fallimenti ideologici, fisici e sentimentali ma questo non ha impedito di rialzarmi ogni volta si sono presentati. Da parecchio tempo mi voglio bene e sono cambiati e cambiate molte cose attorno a me. Prima di tutto oggi nel prendere una decisione penso se è una cosa che mi farà stare bene. Sembra facile ma non lo è affatto e se sembra ovvio metterlo in pratica sempre è difficilissimo. Il nostro destino è frutto delle nostre scelte, della nostra volontà e passione. Oggi mi han suonato alla porta Emily e Mirko Piccinini. Finalmente ho conosciuto cavallo pazzo e mi ha fatto un immenso piacere. Mi son vestito di fretta e furia e sono uscito con loro. Mirko ama star davanti 3,4 metri e tirare. Troppo tardi mi sono accorto verso il secondo 2000 che stavamo viaggiando a 4,26/km in quanto il garmin anche stavolta era scarico e non ho potuto portarlo con me. Abbiamo fatto un giro a Marmirolo per me insolito ma come lo è a Montata è segnato ogni 500 metri ed è lungo 7 km! Mirko è un talento, l’ho guardato da dietro in spinta. Mentre Emily (così come lui lo chiama) corre radente, di forza e seduto, Mirko va di spinta e da gazzella. Fisico asciutto, capelli rasati e il segno ai lati delle orecchie che il sole ha lasciato degli occhiali. Parla d’istinto rovinosamente e di autostima purtroppo ne ha poca. Spero di trasmetterla nel futuro prossimo venturo…
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apr 20
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Troppo importante la presentazione del libro alla quale non sono mancato. Mi ha fatto piacere rivivere momenti così importanti della mia vita. Sono anche un nostalgico ed emotivamente mi sono immerso in questo che secondo me rappresenta lo stato dell’arte grafica italiana sul web. Alberto Cecchi ha dimostrato con grande maestria là dove il sottoscritto è partito che attraverso la carta patinata, lucida si può riportare un momento ke fissa lo nostra storia contemporanea. Io stesso ho voluto sancire con il mio intervento l’importanza e il rilievo di tale evento. Incredibilmente ieri è successa una cosa imprevedibile che si è inserita a pennello con la mia introduzione. Di mattina presto ho proposto a Babi di andare a visitare Parma. Telefonando al mio collega Antonio P. mi ha descritto le bellezze della città ma mi ha anche detto che c’è in questo periodo una mostra importante di Andy Warhol appena fuori la città .

In mezzo al verde di una giornata stupenda tra i colori e i rumori degli animali liberi si presenta questa villa meraviglisa che sta regalando ai visitatori un tuffo nella pop art. Quale momento migliore. Affinità su affinità ho colto spunti che mi han permesso di introdurre il libro New Media Design. La Factory fondata da Warhol negli anni 60 è stata per assurdo una sorta di richiamo alle community nate sul web alla fine degli anni 90 da dove ad oggi migliaia di giovani artisti si confrontano e mettono in mostra le loro opere. Un grande laboratorio online che permette ai più di esprimersi liberamente nel P2P (peer to peer) lo scambio di informazioni di files condivisi in rete e che permettono il ping-pong di rielaborazione artistica delle immagini. Lui stesso, Andy, precursore dell’arte grafica con la tecnica della bottled line (linea sbavata) che consente di tracciare un disegno oppure nel copiarlo e ricalcarlo da una fotografia con la matita su un foglio di carta assorbente, ripassandolo poi con la china centra il successo della serigrafia. Tecnica litografica replicabile a sfondo artistico. Leggendo il manuale che ho comprato alla mostra di Achille Bonito Oliva ho colto l’esatta definizione del processo artistico della pixel art della computer grafica: la sua idea è che a determinare il successo di un artista non sia tanto l’originalità del disegno quanto il fatto che esso venga riprodotto molte volte e diventi riconoscibile. Permettere allo sconosciuto di mettere in mostra il proprio talento a beneficio di chi scrolla le pagine delle più autorevoli crew online (DesignRadar) è assolutamente dimensionato alla popolarità di quanti clik riceve.









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