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mar 20
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Faticosissimo! Bestiale! Dopo la doccia sto recuperando ma vi posso assicurare che un impegno del genere appena finito per chi non l’aveva mai sostenuto è devastante. Avevo chiesto come al solito lumi ad Arti x un lavoro di qualità in vista della gara di lunedì prossimo e mi ha dettato questo tipo di lavoro. Mancano all’appello gli ultimi duemilametri a tutta ma proprio non sono riuscito a sostenerli. Come dice Emi potrei anche far peggio di Verona per diversi motivi ma il + credibile è l’impostazione dell’andatura troppo elevata all’inizio che può deteriorare la prestazione verso la fine. Non sono nuovo a queste debacle, ho la testa dura e non mi smentisco quando si tratta di usarla con giudizio. Ripetere gli stessi errori è diabolico ma sono pacatamente rassegnato! Cristian ha ragione pure lui, l’acido lattico che si accumula sotto sforzo rimane per qualke giorno e fanno male le gambe, i microtraumi poi fanno il resto. C’è chi cerca di evitarlo con il defaticamento post gara, lo stretching o quant’altro ma anche rimanendo tranquilli se ne va da solo ovviamente…ora cena senza abusare.
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mar 20
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Ieri trasferta a Brixen passando per Bozen e complici trattative in corso al rientro in Italia a Verona ho dovuto rapportare il tutto al direttore commerciale a al marketing manager pertanto uscendo dall’ufficio alle 19 ho pensato più alla pizza della greca che alle ripetute di Arti. Stamattina 45 minuti di cyclette, otto etti di sudore lasciati sul tappeto, domani la Emma (colf) mi farà la ramanzina…
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mar 18
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Consigli preziosi di Arti e oggi mi son presentato ai blocchi con entusiasmo per la novità nell’impostazione dell’allenamento. Lui stesso mi ha consigliato oggi di fare 5 ripetute di 200 metri a tutta (dopo i 9 km a ritmo lentissimo), partendo con i primi 5/6 appoggi tranquillo e poi accellerando fino a “sensazione di svenimento” per poi decelerare negli stessi ultimi 10 metri. Mi son piaciuto e guardando dal grafico il quarto lap di 178 metri a 3,17/km con una velocità maxima di 21,1 km/h non mi par vero. Adesso capisco cosa si prova a simili velocità, adrenalina pura!!! Il motivo per il quale Arti mi ha spinto a farli è per far scomparire il dolore muscolare di ieri e di oggi. Vedremo se domani avrà ragione, sono piuttosto incredulo ke la magia domani mattina faà scomparire il dolore. Stamattina ero già 91 kg e stasera a cena ho limitato i danni. Alefochi mi ha spinto ad iscrivermi ai 10 km di Gualtieri di lunedì di Pasqua…
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mar 17
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Vi ringrazio, siete troppo buoni, veramente! Ovviamente sono contento della prestazione ma oggi ho avuto per tutto il giorno un mal di gambe persistente. Ho provato ad uscire nel tardo pomeriggio e ho bozzato una corsa quasi slowmotion – corsetta blanda, lenta, lentissima, un calvario! peggio di ieri…nonostante l’andatura doppia
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mar 16
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Domenica 16 marzo 2008 ore 9,30 si è corso a Verona il “591° PALIO DEL DRAPPO VERDE” la 10 km classica per tesserati FIDAL. Ha vinto Battocletti come da pronostico ma non so il tempo. Massimiliano Bogdanich in 32′30″ è giunto undicesimo, non male il nonnino!
Stamattina mi son svegliato presto per guardare il gran premio di Formula 1 ma forse era meglio me ne stessi a letto ancora un’oretta. Erano 5 gg che non mi pesavo e ho maledetto la Tanita quando salito sopra segnava 92,9 kg! Ho ripetuto più volte ma niente da fare sempre lo stesso peso. Ormai non so + cosa fare per contenermi, non c’è verso. Ero tentato nel non partire per Verona per non sfigurare (fisicamente) davanti agli amici con quella panza che ormai sta bucando da ogni parte le camice e fuoriesce strabordando oltre i boxer facendo una risacca da schifo. Mi odio! Ormai il male è fatto dai cretino parti. Sono arrivato in zona partenza verso le 8,26 e trentuno secondi, ho parcheggiato e ho lasciato da imitatore di cani, qualke affresco giallo murales qua e là tanto la vescica premeva. Tanta gente, amatori sparsi, fiancheggiatori delle sgambate della domenica e le auto d’epoca da cornice. Organizzazione perfetta e ritirato il pettorale 66 son ritornato in macchina a cambiarmi. Dieci minuti prima della partenza ho avuto il piacere di salutare i Dusi al completo, Ferrari Giulio – il rivale di Arti e Cristian, Luca il geometra, Rastaman che ha chiuso in 37′30″, Roberto di Isola e tanti altri che non vi sto a scrivere… A tutti ho fatto vedere l’addome come trofeo da non imitare e il pronostico era chiaramente sotto i 50 minuti ma non di molto. Mi sarei accontentato di un 49 netti visto la precaria condizione e la scarsissima preparazione, nonchè il sovrappeso e il recente intervento al menisco di due mesi e l’esordio stagionale.
Come tutte le cose strane che sometimes capitano nella vita oggi si vede era il mio giorno fortunato. Leggerissimo riscaldamento – si fa per dire – anche se con la maglietta della Rigoletto ormai stretta faceva freddo, mi sono infilato lungo le transenne della partenza cercando il contatto per riscaldarmi. Ho voluto vicino il treno dei 5 al km (Fausto Dusi la cavia) visto che il Garmin stranamente non funzionava, pila scarica (te pareva!). Allo sparo siamo passati sotto il traguardo dopo una decina di secondi. Da subito a sensazione e considerato Luca che voleva viaggiare a 4,35 l’ho tenuto a debita distanza. Il ginocchio era ok ma avevo paura giungesse la crisi perdifiato. Dopo il terzo km stavo bene, tenevo il ritmo ed ho iniziato ad accelerare convinto di poter spendere per poi fermarmi come al solito verso la fine. Il percorso classico intorno al centro è stato piacevole con qualke leggerissimo strappo e discesina. Siamo passati sul liston di Piazza Brà verso il sesto km ed ero a dir poco incredubo riuscissi a tenere il ritmo. Così è stato ed ho corso a 4,15 di media fino al settimo per poi calare leggermente nel finale dopo il tunnel…
Quarantaquattrominutieundicisecondi sotto lo striscione dei 10 km!
Un “grasso” vitello da combattimento! Direttamente da podisti.org ho trovato le immagini sfogliando le pagine e mentre guardo coloro che arrivano belli snelli e filiformi noto un baricentro ad ogiva assolutamente poco stilizzato!
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mar 16
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Non come tanti e soliti sabati di vigilia di gara ma educativo e impegnato. Era da un pò di tempo che desideravo vedere la mostra di Richard Avedon a Milano e vista la indisposizione di coloro che so io, ho deciso di andarci da solo! Ho colto altresì l’occasione di passare a salutare Alerunner (Avv. Alessandro Colella) che vive ormai da 5 anni stabilmente a Milano e lavora in uno studio associato di avvocati famosi, ed assieme siamo andati alla mostra. L’ho visto in pienissima forma e dopo il lunghissimo alla tergat della scorsa settimana promette bene per un gran tempo alla maratona di Treviso. Abbimao parlato a lungo di corsa ma non solo! Girare per Milano con ci vive è facilissimo – la disinvoltura con cui si passa dal tram alla metrò, all’autobus per muoversi in una metropoli cosmopolita così importante è gioco da ragazzi. Sapevo poi della mostra anni settanta alla Triennale e abbiamo fatto bingo. Pizza lungo i Navigli a far da contorno. Una giornata densissima con anche una camminata per Via Roma fin verso il centro in Duomo con un casino di ragazzi per strada. Sono rientrato a Mantova ad ora di cena stanchissimo ma felice nell’aver rivisto un amico degno di stima (avercene) ma anche e soprattutto di aver visto due tra le mostre + emozionanti degli ultimi anni. Consiglio vivamente…
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mar 14
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Domenica 16 marzo 2008 ore 9,30 “591° PALIO DEL DRAPPO VERDE” (10.000 metri). Dopo 800 anni dalla nascita, ritorna a VERONA la corsa più longeva del mondo quindi non avrei potuto mancare e ci sarò! Avevo previsto per oggi l’ultimo test prima della gara ma la testa ha detto no! Dopo una settimana intensa di lavoro su più fronti stasera avrei dovuto come seconda uscita settimanale fare almeno un corto lento per muovermi un pochetto e invece mi son dapprima messo a letto e poi come di consueto una cena abbondante. Stasera complici i ritornelli del mulino bianco farciti di nutella hanno riempito oltre ogni limite dopo: minestrone, formaggio, michetti, mela, kiwi… ho proprio un ammasso di fili scollegati al buon senso!











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