Da brivido… (10.07 km in 45′46″ a 4.33 al km!)
Stamattina mi sono alzato con il fuoco dentro dopo le parole di Speciani. Oggi riposo mentale e fisico mi son detto prima di andare in sala da pranzo a prepararmi la colazione ma mentre mettevo sulla tavola la tazzona di caffè caldo l’istinto mi ha portato ad accendere la tele dove ho la cyclette. Sintonizzata su RTL 102,5 ho iniziato a pedalare, dopo 30 secondi mi è salito lo schifo di sentirmi fermo, immobile, statico, vuoto e spento. Non c’ho pensato due volte: FUORIIIIIIIIIIIIIIIIIIII….
Mi son vestito di fretta e furia e sono uscito col Garmin e la fascia pettorale per far contento Furio. Due esercizi due e sono partito. Temperatura ideale, leggera pioggerellina ma subito al primo kilometro mi son sentito fortemente in palla. Ho spinto in progressione fino al terzo chiuso in 4.24 e poi tirando il fiato su ritmi intorno a 4.40 son giunto al settimo. Li mi son detto “corri Lanfreeeee, corri…” e ho tirato, tirato con i battiti alle stelle. Le gambe forti, il ginocchio senza dolore e via via tra le gocce e l’asfalto sporco di terra bagnata a schizzarmi sui pantha il ritorno della falcata. Quale soddisfazione, quale forza ti viene dentro quando ti senti bene, quando senti che il cuore spinge a tutta e ti lacrimano gli occhi intorbidendo la visuale. Stato di grazia furtivo che era passato ed ora ritorna come d’incanto più di prima…. sulle note di Repent Walpurgis, mentre scrivo, dei Procol Harum si prospetta un sabato che fa da preludio alla domenica. Trema Giuly, trema…






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