Quando si corre senza nulla da perdere!.1
Durante la colazione abbiamo capito perchè Emi avrebbe corso sotto le 3 ore. Lui beve il caffè d’orzo in tazza grande, noi altri thè annacquato… Abbiamo potuto ammirare prima di incamminarci la sua tuta bianca in tywek (indossata anche da Cristian). Sembravano due marziani in mezzo agli zombi. Verso Piazzale Michelangelo seguendo la scalinata abbiamo ammirato qualke pazzoide dipinto da mucca e verso la cima mentre l’affollamento riempiva i vialetti saliva il desiderio di correre. Girovagando nell’attesa cercavo qualke viso amico visto che avevo già perso tutti i rigolettiani fermandomi a ridosso di una siepe. Fausto Dusi assieme a qualkun altro della Valdanpone di Bovolone saluto con abbraccio. Quest’anno la prova estrema del Passatore non l’ha fermato e mentre gli racconto della sventura al ginocchio mi stordisce facendomi vedere il suo che da ormai 10 anni soffre della stessa frattura ormai rimediata e sistema da sola!!! Lavora in sala operatoria a Isola e la sua competenza in materia visto che si trattava del suo ginocchio mi ha lasciato disarmato e dubbioso sul da farsi - dipende dall’entità della frattura, del livello di dolore, della disponibilità eventuale di fermarsi per una stagione etc… Inoltre mi presenta un suo amico 55enne che nonostante il menisco rotto nel corpo corno superiore corre da due anni sotto abbondantemente le 3.30! Caspiterinaaaaaa… mi si accende la lampadina. Il tempo di salutarlo, un sorso di thè e raggiungo le gabbie. Facinorosi si accalcano dove non dovrebbero e il gruppo delle 3 ore finisce fuori dalle transenne. Spintoni, urla, gomitate decido di uscire e mancando ancora una decina di minuti vedo i top runners riscaldarsi. Di Cecco da vicino fa paura. Gambe muscolose, fisico asciutto, mandibola alla Cipollini con qualke dubbioso marchio di fabbrica. Caimmi mi passa accanto simulando la partenza. Mentre osservo al di qua delle transenne sento degli sguardi attorno. “Sei Lanfree?” Yes… “sono Ivana de La Bacheca di Villa Torlonia, ti ho riconosciuto dalle foto sul sito” mi fanno molto piacere questi incontri sul campo e coronano lo sforzo sul blog di divulgare questo sport amatoriale e di condividere con altri anche se dissipati lungo lo stivale emozioni, sentimenti e fatiche. Dopo il minuto di raccoglimento lo sparo, lascio transitare i primi 500 e poi mi infilo lungo il fiume che scorre giù per la discesa…





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