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dic 31
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17 giorni senza le ASICS, la felpa della Firenze Marathon, i boxer neri e i calzini bianchi della KmSport, la giacca a vento arancio della Nike, i guanti della frullodj, il berretto delle frullenandcokkos e il girocollo dell’Hartmann. Giorni noiosi guardando il peso salire di mezzo kilo ogni 24 ore senza pudore. Non ho fatto niente per frenarmi. Addio consigli, pasti all’insegna del calcolo calorico e riflessioni su i cibi selezionati. Digiuni meditativi, trance, cultura zen. Tutto all’insegna dell’ingordigia subdola. Due dei vizi capitali a tenere banco: Accidia (la pigrizia, l’ozio, la poca voglia di fare, ma in origine indicava l’apatia, il disinteresse verso gli altri e verso la vita); Gola (chi si abbandona ed eccede nei piaceri della tavola).
Oggi complice la temperatura salita verso mezzogiorno c’ho dato un taglio! E’ bastata una telefonata a Giuly e alle 13.30 via lungo la ciclabile a ripercorrere sentieri molto cari. Ho tirato un pochino fino al settimo (4,42 di media) e poi ho frenato fino al ritorno. 10 km in 48 minuti circa con Giuliano a fianco ed ero contento anche se la paura era tanta che dopo 17 gg di stop tutto non fosse + come prima. E invece tutto è come l’avevo lasciato. Ancora 9 gg e poi sotto i ferri…
Sono uno che corre sopra le 3 ore e quando guardo quelli che corrono sotto le 3 ore (la maratona) una certa invidia mi pervade. Li rispetto tantissimo e mi sembra un abisso la distanza che ci separa. Non ho fatto mistero dopo Firenze 2006 di lavorare nel 2007 alla ricerca di questo traguardo. Penso di valere in condizioni ottimali assolute un 3.15 ma non di meno. Chissà se mai riuscirò un giorno a farcela, sarebbe un traguardo importantissimo e non oso pensare cosa significhi tenere una media di 4.16 al km. Ognuno di noi vive con propri principi e regole ma anche ambizioni io ho le mie e anche se molte persone intorno a me non approvano questa mia tenacia nel cercare questo traguardo costi quel che costi andrò avanti lo stesso su questa strada…







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