Nov 23

Molti di voi hanno pensato di tutto leggendo queste pagine negli ultimi 10 giorni e mi dispiace ci siano stati malintesi, disorientamenti, omissioni e pochi approfondimenti. Stamane finalmente mi son consultato con il Dr Benedetti alla clinica San Francesco a Verona. Ho consegnato le lastre: lette!, il referto: letto, le gambe: lette!, palpattamenti vari: letti!, ginocchio di qui, ginocchio di là: letto!, flessioni: lette! la storia degli ultimi due anni del ginocchio: letto!… e quindi?

 

Posso correre senza provocare danni ulteriori? Si, certo purchè ti fermi qualora senti male fortissimo al ginocchio. Danni non ne fai, ti farà male e basta…

 

Correrò, correrò, correrò…. non sapete quanto sia contento anche se per chi non conosce il piacere della corsa nella profondità dell’anima questo mia anarchia diffusa suona come assoluta pazzia e forma di autolesionismo spinto. Per chi invece riconosce nella corsa l’introspettiva armonia del movimento come naturale evoluzione inconscia capisce quanto sia piacevole la sofferenza di una maratona, di una corsa di 4 ore lunga 42 km! Di una prova che ci misura nel profondo, nello sforzo, nella crisi di fame, di sete, del male diffuso in ogni parte del corpo che dilaga al punto da non sentire + niente, di vedersi avvicinare la meta anche se aumenta la tribolazione ( qui Emi so che non è d’accordo in quanto la maratona và corsa in conserva e terminata semmai in riserva non in avaria) allora e solo allora tutto ha un senso e il ricercare nel Dottor Benedetti (che strana coincidenza) la benedizione di una maratona ormai alle porte è adrenalina pura!!!!!

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