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nov 14
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Rami secchi spezzati, cumolo di foglie;
foschia ribelle stigmatizza l’orizzonte,
lo schermo in download mentre piego la gamba,
la alzo, premo, respiro, fremo, tiro, sciolgo, rilascio.
Esercizi ripetuti di ripetute volte si ripetono costanti
di giorni andati, di pensieri inconsci
di corse interminabili tra le notti insonni.
Parto, rilascio, trattengo, muovo, distorgo tra una lacrima scendente
la felpa assorbir di lana assente.
Sciolgo la mente pensando a niente
mentre muovo in avanti passar la gente.
Cadenza, passo, cadenza, passo
respiro, aria, respiro, aria.
Prillo, riprendo faticoso il ritmo
risalgo, riscendo, ricalco, rimando.
Gocce irregolari seguono il percorso,
scendono tra le tracce, le perdo,
il movimento spinge, le cosce si alzano, le scarpe picchiano
le mani seguono
gonfie, fredde, calde e pigio!
Mi fermo e godoooooooooo…
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nov 14
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Per stemperare le tensioni che si stanno accumulando tra pensieri e dolori vari mi sovviene, e mi viene suggerito da mia sorella, di ricordare il Lanfree unitamente a quel “pazzo” di Aldo Rock “Calandro”
In realtà è specialista… del ‘NULLA’ ed è spesso in giro per il mondo a misurarsi in imprese al limite dell’impossibile: Aldo “rock” detto Calandro dalla polizia stradale, rappresenta lo stadio intermedio tra lancillotto ed un extraterrestre. Forte come una roccia, sregolato come un bambino, resistente come un cammello, spirituale come un pellerossa”.
Personaggio eccentrico che per simpatia mi ricorda il ns. Franco aka Lanfree. Di seguito uno spezzone di puntata dedicata all’Ironman delle Hawaii- da non perdere è la carica giusta per Firenze







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