Ciclabile.
Rami secchi spezzati, cumolo di foglie;
foschia ribelle stigmatizza l’orizzonte,
lo schermo in download mentre piego la gamba,
la alzo, premo, respiro, fremo, tiro, sciolgo, rilascio.
Esercizi ripetuti di ripetute volte si ripetono costanti
di giorni andati, di pensieri inconsci
di corse interminabili tra le notti insonni.
Parto, rilascio, trattengo, muovo, distorgo tra una lacrima scendente
la felpa assorbir di lana assente.
Sciolgo la mente pensando a niente
mentre muovo in avanti passar la gente.
Cadenza, passo, cadenza, passo
respiro, aria, respiro, aria.
Prillo, riprendo faticoso il ritmo
risalgo, riscendo, ricalco, rimando.
Gocce irregolari seguono il percorso,
scendono tra le tracce, le perdo,
il movimento spinge, le cosce si alzano, le scarpe picchiano
le mani seguono
gonfie, fredde, calde e pigio!
Mi fermo e godoooooooooo…





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