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ott 14
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Stamattina alle 8,30 in partenza dalla Pesa come da programma (senza il garmin lasciato a casa!). Emi, Cristian, Mauro, Paolo, Bendo, Claudia e Giorgio dell’Atletica Bancole. Ero in vena scherzosa e mi son presentato in tenuta da principiante alle prima armi. Tuta vecchia di 10 anni della UMBRO dove ormai ci navigo dentro, pesantissima, cuffia e guanti. Riesco a girare un filmato con il telefonino (sulla barra laterale dx potete ammirare il filmato caricato su YOUTUBE) e a dire qualke scemenza in diretta ma poi il discorso lo concentro tutto sulla ormai acerrima rivalità con la Claudia. Piccola premessa: Claudia la stimo molto, una donna come poche, forte, arcigna, bella tosta e decisamente la + veloce del clan Rigolettiano. Mi stimola lo sproloquio e la prendo di mira. Complice Emi durante tutto il primo tratto fino alla fontana della Madonnina è tutto un provocarsi e volano anche parole pesanti. In fondo non è colpa mia se è una donna e si sa da che mondo e mondo sportivamente parlando che è l’uomo a primeggiare da sempre. Non ricordo disciplina sportiva dove la donna possa competere ma a parte questo non sopporto + la beffa del sorpasso dell’ultimo metro. Ci siamo stretti la mano in una sfida al Passatore 2009 con testimoni Emi e Mauro. Lei di rimando ha un’amica dalla sua, Barbara, che la sostiene e tutte le volte che arrivo a casa dopo una gara mi chiede subito se ho visto passare la Claudia. Dal mio sguardo e dal silenzio che ne segue capisce immediatamente e gli esce un “Evvai! ” che mi fa girare non poco le pallottole. Ormai la sfida è open e correrò sempre per starle davanti. Tutto è filato via liscio fino al ritorno a Cavriana. Mi son beccato da Mauro del dopato visto che non c’è giorno che mi sento con Emi e quindi il mio valore aggiunto è lui. Lui che mi sostiene, mi incita, non mi rivolge parola per una settimana se non faccio bene e così via. Bah… e se facessi la vita del professionista runner? Avessi come allenatore Gigliotti? Fossi ad allenarmi sullo stesso percorso di Baldini, e fosse mio compagno di stanza in ritiro, facessi veramente un anno e mezzo al massimo voi dite che da un brocco come me non si riesce a limare un oulteriore mezzora e garantirmi magari un 2h54′? Io dico di sì, del resto se da solo mi sono migliorato un casino facendo una vita normale, stando leggermente un pò attento, allenandomi sufficientemente, leggendo qua e là , fossi a regime, monitorato scientificamente ci scapperebbe il tempone. Comunque il ritmo sostenuto è stato alto e al 24esimo km ho ceduto quei 150 metri ai top frullen di passaggio a Castellaro. Ho bevuto un tantino e ho ripreso per terminare gli ultimi, si fa x dire, 8 km. Abbiamo ripreso la strada per Monzambano e al Filos abbiamo fatto dietrofront. Non ne avevo +, le gambe erano veramente dure e sono rientrato quando ormai tutti si erano cambiati. Ho alternato il passo con la corsa e non mi vergogno perchè comunque non voglio fare la fine di Chicago e so benissimo quando è il momento di frenare. Camminando si vedono cose che con la corsa non noti e il paesaggio è veramente unico!







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