Set 27

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Stasera avrei voluto regalarmi il record sul test dei 7 minuti (attuale 1870 metri) ma ahimè il tentativo non ha prodotto il risultato voluto. Era la serata giusta, pioggerellina, temperatura ideale, morale alle stelle, il compagno giusto (Paolo Ganazzoli) ma per colpa di un televisore in acquisto per la seconda volta l’amico non è riuscito a raggiungermi in tempo utile per correre con la luce artificiale. Dopo la telefonata sono uscito anche se erano già le 18,45. Ho studiato bene il percorso e ho riletto nell’attesa il paragrafo del libro di Pizzolato. Riscaldamento con allunghi per circa venti minuti e così è il tempo che mi separa da casa mia alla distanza della sponda del diversivo del Mincio che porta a Canfurlone dal gombetto di Gambarara. Raggiunto il posto a ritmo di 4.45 mi sono fermato a fare qualke esercizio di stretching. Mi sono allineato e son partito schiacciando il cronometro. Gli allunghi sono serviti ad abituare a pompare il cuore di dovere ma nonostante questo ho sbagliato il ritmo, troppo forte e dopo 500 metri mi sono fermato a testa in giù. 3.25 di media partendo da fermo mi ha segnato il Garmin con una frequenza cardiaca ascendente che mi ha portato a circa 170 battiti. Riproverò domattina presto se ne avrò voglia!

Stamattina ho sentito complice Artioli il Gianni Truschi e ci siamo fatti una bella risata. Sta allenando Don Nicola di nascosto e l’ho sfidato alla maratonina di Mantova. So di perdere, il prete nonostante i suoi acciacchi va proprio forte, fortissimo, con lo Spirito Santo a spingerlo nel gesto. Il Gianni mi ha preso per il … sulle mie analisi del sangue che ha letto qui sul blog e gli ho risposto che a lui non giel’ha ordinato il medico di venire a leggere il mio diario. Del resto a me cosa me ne frega se lui ha vinto in passato la maratona di Torino, se è arrivato 11esimo assoluto alla maratona di New York in 2h11 etc… etc…. E’ questione di tempi e di tempo ora al’è anca lu an strapegun! Et capì?

Set 27

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Gli allenamenti mi stanno dando ragione e fortunatamente anche la temperatura esterna gioca a favore. Sono uscito e ho iniziato a correre a sensazione. I primi due di riscaldamento ma già il secondo sentivo le gambe girare e ho iniziato mentalmente ad impostare la ripetuta. Quando sono partito ho visto il ritmo intorno ai 4 ho rallentato leggermente e tenendo il ritmo ho messo il “cruise main” (limitatore) e ho corso regolare per tutte le 5 ripetute: 4.16, 4.12, 4.13, 4.13, 4.20 recuperando attivamente a 4.41, 4.39, 4.44, 4.49 e l’ultimo a 4.38. Emiliano dice che solitamente il recupero attivo coincide al ritmo che poi si terrà in maratona. Stando ai calcoli circa di un 4.45 di media mi porta una proiezione di 3h20′ circa. Non male al momento!

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