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set 23
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Meglio del previsto a 4,12 di media per compiere i 10.34 km del percorso! Già come al solito in queste manifestazioni snob dove ciò che conta è l’immagine, come se fossimo su una passerella di moda in cerca della posa +sorridente, il kilometraggio rappresentava l’aspetto secondario! Una festa di folklore con le mongolfiere da sfondo e gli sbandieratori in prima linea! Soprattutto la virata alla boa dei primi 500 metri era posta ben più in là !
Sono soddisfatto! Mi sono riposato durante la settimana e ne ha giovato soprattutto le gambe e la testa priva di imput mediatico.
Contrariamente a quanto mi è stato consigliato visto che le mattine ormai mi son abituato a far colazione con una tazza di latte colma di cornflaks, stamane ho fatto proprio di testa mia e ho proseguito nella tradizione. E’ vero che il latte può procurare acidità ma l’ho ingerito alle 7,45 quando la gara era alle 10.30. Tanti calcoli oggi ho fatto! Sono arrivato a Ferrara dopo un’ora e un quarto di auto. Ritirato il pettorale e indossati i pantaloncini larghi oggi mi sono unto bene le cosce e ho iniziato la fase di riscaldamento intorno alla manifestazione. Ho corso più di 3 kilometri a 5,40 per riscaldarmi di dovere, sentivo le gambe belle piene e cariche. Quando mi sono infilato tra le transenne il cuore era a 110, sudavo ed ero pronto. Lo sparo! Mi ero portato avanti a ridossso dei più accreditati. I primi 4 kilometri sono scivolati via senza accorgermene. Lungo le vie del centro risalivo la corrente a ritmo sostenuto. Mi sentivo andare piano anche se incredulo guardando il cronometro girare sotto i 4! Ero fiducioso, avevo carburante, stavo bene, nessun affanno. Ho pagato invece come abbiamo iniziato lo sterrato. Lo odio! Mi piace divorare l’asfalto, picchiarci sopra ma veder sollevare la polvere, le radici degli alberi lungo il viale sghivando le insidie mi hanno deconcentrato la corsa. Quando siamo saliti sul dorsale delle mura ho pagato! Sono stati 4 kilometri di semisofferenza, interminabili. Anche se coperti dal sole ho fatto fatica a tenere bene il passo. All’arrivo poi controllando il tempo superiore ai 43 minuti ero felice sapendo che erano 340 metri segnati in meno. Non vedevo l’ora di controllare i passaggi sul computer! Ora che li ho visti, guardando il passaggio ai 10 in 41,58 non posso che essere soddisfatto e fiducioso per il mio prossimo futuro.
Contrariamente a quanto mi è stato consigliato visto che le mattine ormai mi son abituato a far colazione con una tazza di latte colma di cornflaks, stamane ho fatto proprio di testa mia e ho proseguito nella tradizione. E’ vero che il latte può procurare acidità ma l’ho ingerito alle 7,45 quando la gara era alle 10.30. Tanti calcoli oggi ho fatto! Sono arrivato a Ferrara dopo un’ora e un quarto di auto. Ritirato il pettorale e indossati i pantaloncini larghi oggi mi sono unto bene le cosce e ho iniziato la fase di riscaldamento intorno alla manifestazione. Ho corso più di 3 kilometri a 5,40 per riscaldarmi di dovere, sentivo le gambe belle piene e cariche. Quando mi sono infilato tra le transenne il cuore era a 110, sudavo ed ero pronto. Lo sparo! Mi ero portato avanti a ridossso dei più accreditati. I primi 4 kilometri sono scivolati via senza accorgermene. Lungo le vie del centro risalivo la corrente a ritmo sostenuto. Mi sentivo andare piano anche se incredulo guardando il cronometro girare sotto i 4! Ero fiducioso, avevo carburante, stavo bene, nessun affanno. Ho pagato invece come abbiamo iniziato lo sterrato. Lo odio! Mi piace divorare l’asfalto, picchiarci sopra ma veder sollevare la polvere, le radici degli alberi lungo il viale sghivando le insidie mi hanno deconcentrato la corsa. Quando siamo saliti sul dorsale delle mura ho pagato! Sono stati 4 kilometri di semisofferenza, interminabili. Anche se coperti dal sole ho fatto fatica a tenere bene il passo. All’arrivo poi controllando il tempo superiore ai 43 minuti ero felice sapendo che erano 340 metri segnati in meno. Non vedevo l’ora di controllare i passaggi sul computer! Ora che li ho visti, guardando il passaggio ai 10 in 41,58 non posso che essere soddisfatto e fiducioso per il mio prossimo futuro.







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