Set 15
Ormai ci siamo, manca pochissimo!
Domani sarò al via di una fra le gare più attese dell’annata fin qui trascorsa.
Quest’anno è partita male con Monteforte D’Alpone dove non allenatomi di dovere avevo persino dimenticato il chip sulla cappotta dell’auto tanto non c’ero con la testa. Passato per la mezza di Treviglio dove ho staccato il personale di 1h33′42″ ancora in squilibrio fisico, per la maratona di Treviso non conclusa ritiratomi al 25esimo km per dolori vari al menisco, per la maratona di Parigi alcuni secondi sotto le 4 ore, per la Cortina Dobbiaco appena sufficiente vomitando al traguardo, per la Lessinia Running conclusa camminando e per la Gazzetta Run di Mantova (ritiratomi al 5 km perchè partito troppo forte) e Madonna di Campiglio con risultato mediocre, domani è l’ora del giudizio! ! !
In cuor mio ci sta la possibilità di fare bella figura, se tutto funziona al meglio dovrei avvicinarmi all’ora e mezza, mio sogno recondito… Ascolterò i suggerimenti di Emiliano così preziosi. Devo partire con un ritmo sui 4,15 al km, oscillando in più o meno di 5 secondi. Devo tenere per tutti e due i giri e non farmi influenzare dalla concorrenza. Devo rimanere concentrato, in ascolto delle sensazioni e sollecitazioni che arrivano dalle gambe. Devo correre di testa come ha fatto Marco Boffo ai mondiali della 100 e non cercare di strafare. Calmo e guardingo, sereno ma soprattutto cattivo nell’ultimo giro dove si fa la corsa. Se nel primo rettilineo lungo del terzo giro ne avrò allora anche se in ritardo si fa presto a guadagnare preziosi secondi. Sono molto galvanizzato e spero di non deludervi! Ieri sera per non staccare sono uscito a farmi i soliti 8,3 km di mantenimento a ritmo lento. Stasera sono uscito tranquillo e rilassato. Prima di partire mentre mi accingevo a fare qualke eserciszio di stretching mi si affianca un signore in bicicletta. L’avrò visto assieme ai suoi amici coetanei mille volte, stavolta ha attaccato discorso e non so per quale motivo. Fatto stà che mi ha raccontato la storia della sua bicicletta, della campagna di russia, dei 45 giorni del 1945 per ritornare in patria attraversando molta parte dell’europa schiacciata dai bombardamenti, con i ponti divelti, macerie e senza acqua e viveri. Era arrivato a pesare 40 kg. Ora il paffuto si gode la sua terza età e a 87 anni suonati si concede ancora 60 km di bicicletta al mattino e mangia di tutto. Durante i due primi kilometri nel farmi compagnia tutti lo salutavano come golmer o polmer o simile. Così standogli acconto mi ha dettato il ritmo e sono stato per poi l’intero giro sotto i 5 al kilometro. Visto ke ne ha passate di cotte e di crude vorrei lanciare un monito a mia sorella che mi vede dimagrito quasi pelle e ossa. Ma siamo matti? sono alto 182 cm, peso 83 kg ma secondo voi? scherziamo? semmai era prima quando varcavo il quintale e passa che ero a rischio…Mi è arrivato un sms nel pomeriggio da Luca Speciani ” ottavo al mondo!”… l’ho richiamato e di ritorno da Riccione ai mondiali master ha piazzato la zampata felina sui 3000 siepi e nella categoria master 45 ha fatto segnare 10′44″ che gli è valsa l’ottava posizione al mondo! Complimentissimi….

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