L’Allenamento…

L’allenamento è inutile nasconderlo dà la dimensione di un risultato in gara.
Prepararsi indipendentemente dallo zen, dalla mente, dalla motivazione, dallo stimolo, dalla sfida, dalla tabella o da qualsiasi altro aggettivo in tema determina attraverso l’allenamento il tempo che esce dalla gara. Ci saranno senz’altro componenti oggettivamente che si miscelano tra loro ma indiscutibilmente programmare una gara di maratona anche se può risultare una cosa possibile naturalmente non si IMPROVVISA!!! Mi soffermo solo a criticare gli amanti delle tabelle rigorose che da buoni calcolatori eseguono a puntino ciò che dice la tabella o l’allenatore che ti segue.
Non sono d’accordo! L’allenamento deve rimanere un allenamento! non una gara dentro la quale i tempi delle ripetute, il ritmo imposto deve assolutamente essere mantenuto sennò casca il mondo, si rompe l’ingranaggio e addio prestazione. Io penso che il buon senso che ci accompagna non deve portarci a sclerare nel perseguire a tutti i costi il risultato e il lasciarsi traghettare in modo maniacale prima o poi rischia di far perdere la bellezza della corsa in quanto tale. Oggi ho corso e ho tirato per una decina di kilometri sotto i 5, al ritorno che cavolo me ne frega se ho camminato per 5 kilometri al rientro? (mi sono riposato). Potevo anche tirarmi il collo ma a quale beneficio? Per me la gara è la gara dove dò tutto e l’allenamento è l’allenamento dove tiro finchè il corpo non dice “ahia”…. ok? siete liberi di fare ciò che volete ma non venitemi a dire che se non mi metto in riga con autodisciplina da marines non riesco ad andare sotto le 3 ore….






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