Apr 30
Me l’aveva promesso ed ero troppo curioso di vederlo! Stamattina me l’ha consegnato e l’ho pubblicato su Nati Per Correre in questo momento:
Il video amatoriale si riferisce ad un allenamento svoltosi a Dobbiaco nel luglio 2005. Abbiamo voluto aggiungerci la musica in sottofondo e l’abbiamo lasciato così com’è stato girato. Le riprese mostrano Gianni inanellare giri attorno alla bellissima pista di atletica. Ad un certo punto si accascia al suolo rovinosamente dall’altra parte. Sono pochi secondi ma la drammaticità delle immagini è eloquente. Le riprese al rallentatore mettono in evidenza la rottura drastica del femore e l’accartocciarsi ripiegandosi su se stesso.
Abbiamo voluto pubblicare il video per sancire da dove Gianni è dovuto ripartire nel recupero ottimale dell’arto dopo l’intervento perfettamente riuscito a San Candido il giorno stesso. La lenta riabilitazione, l’allontanamento dalle piste di atletica è stata vissuta con caparbietà e sagacia e il rientro alle corse della scorsa settimana vuole dimostrare come un uomo ricco di talento ma soprattutto di coraggio e serietà come il Gianni ha saputo rialzarsi anche dopo un tremendo infortunio come questo.
Apr 28

Da qualke anno sto imparando a vivere moment by moment contro il vivere in proiezione. Sembrerebbe uno strano concetto ma a 44 anni e dopo un sondaggio di 3 anni forse ho capito il perchè sono ascendente sagittario. Carattere schietto, sanguigno, diretto e a volte troppo passionale mi porta a condividere il presente con me stesso a dispetto di programmi a lunga gittata o promesse troppo ardite.
Detto questo in attesa di decidere cosa fare nel prossimo futuro mi godo questi giorni di relax con Barbara a scorazzare sul lago con lo scooter a prendere il sole o a mangiare il risotto alla pilota a Casteldario-che non si chiama così perchè il paese natale di Nuvolari ma perchè era la pila lo strumento antico per far girare il riso per poi raffinarlo- con Alessandro e Luca famiglie comprese. Oggi poi abbiamo fatto tappa all’ Eremo San Giorgio a Bardolino dai padri camaldolesi. Marmellate, cioccolata e caramelle al miele prodotte da loro, gnam gnam…
Visto che bisogna far posto al cibo ho pensato bene di fare un allenamento ieri come venerdì di mantenimento. Corsette alternate ad andature sotto i 4 sopra i 5 e addirittura sopra i 6 al km…
Da frullo in vacanza e senza stress (anche se andar sotto i 5 anche se solo per 500 metri mi rompe le palle e mi fa stringere le chiappe!)
Apr 27

Ho notato da un pò di tempo attraverso le statistiche di accesso al sito che le chiavi di ricerca utilizzate circa l’esigenza di capire il Garmin Forerunner 305 sono aumentate.
Avere uno strumento del genere con sè può essere utile se letto con criteri adeguati al bisogno. Ci sono molti cardiofrequenzimetri sul mercato. POLAR e GARMIN la fanno da padroni incontrastati. Il top non esiste in quanto l’evoluzione elettronica ha ancora ampi margini. Il FORERUNNER 305 penso sia l’evoluzione tecnologica attualmente più avanzata. La durata della ricara della batteria una volta completata permette di fare almeno 10 ultramaratone e di coprire la distanza di un impresa alla portata di Dean Karnazes. Il quadrante è ampio ma non ingombrante come il suo predecessore 301 che prende tutto il polso. I campi ruotano ad intermittenza e possono essere gestite in tempo reale le informazioni rilevate fino a 12: ora, tempo, passo al km istantaneo e medio, frequenza cardiaca istantanea e media, distanza percorsa etc… E’ importante collegarsi al sito una tantum e scaricare gli aggiornamenti sia del GPS, sia del software di gestione del cardio ma anche del software training center sul PC.
Una volta cliccato lo start quando si vuol partire per l’allenamento si possono memorizzare i lap intermedi, i tempi relativi al passaggio e monitorare gli allarmi sulla distanza. Ad esempio il classico trillo di passaggio al km è molto utile immagino per tutti. Questo è l’unico punto a sfavore del Garmin. Il volume del trillo è piuttosto basso e a volte non lo si sente se l’orologio è sul lato del braccio o se i rumori esterni sono alti. Ho sentito il trillo del Forerunner 301 ed è più potente.
Potrei analizzare l’allenamento di ieri sera. Primo lap a ritmo medio di 5,21. La memorizzazione è istantanea. Il grafico può essere zommato e prendere anche porzioni di alcuni metri. L’ultimo kilometro l’ho percorso a 3,59 con velocità massima di 16 km/h. La frequenza cardiaca ha avuto il picco massimo a 178. Gianni Truschi arriva a spinta massima a 198 con frequenza a riposo di 48. Io non ho mai raggiunto simili frequenze massimo 183 ma ho una frequenza a riposo anche di 38. Sono bradicardico e può essere utile per chi corre…
Apr 26
La gloriosa Foffo-Gallery - stupidità gratuita o intelligenza cosmica?
Apr 26
…ne ho salvata una versione DVD-mpeg per i più fanatici! Vero Marco?…così potrai osservare per bene al rallentatore come Gianni Truschi corre a 53 anni e come invece tu con l’avampiede tutto proteso in avnti alla ricerca del tallone sbatti sul tartan.
Il file è di grandi dimensioni a prova di ultramaratona dello scarico:
1 giga 443 megab amat_fidal_mn_5000mt.mpg
Buona visione…
PS. Fabio Rossi (Direttore podisti.net) mi ha chiesto il video da inserire su italia running.tv.
Apr 26
Scritto da lanfree in gara
Su e giù per i colli di Castelbolognese 4 frulli han corso ieri la 50 km.
Cristian mi ha spedito un sms dove indicava il suo tempo 3h58′ nel percorrere il dislivello di 900 metri diluito sui 50 km. Circa il mio tempo della maratona di Parigi, con 8 km in più! Emiliano poco più di 3h40′, 20esimo assoluto. Giuliano e Claudia intorno alle 4hmezza. Fantastici, riconosco loro stessi ormai dei collaudati macinatori di kilometri. A presto Cristian mi racconterà le sue sensazioni come spero altrettanto facciano gli altri. Intanto Marina mi ha scritto il suo, di ritorno dalla maratona di Padova.
Per il resto dopo dieci gg ho raccolto solo 8 km di corsa e se considero il mio metabolismo che tende ad ingrassare a vista sono fortemente preoccupato visto che ieri sera superavo i 90 kg abbondanti!
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