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mar 18
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Allora, proviamo a fare il punto.
Oggi ho corso l’ultimo test prima di Treviso, quasi 21 km a RG (4′30”) come prova generale della maratona.
Le sensazioni sono state tutto sommato positive anche considerando che appena una settimana fa ho fatto un lungo di 36 km comunque impegnativo. Insomma spero che la settimana di scarico che mi aspetta mi dia un po’ più di smalto e di freschezza per mantenere quel ritmo per tutta la gara di domenica prossima. Se poi fallirò l’obiettivo delle 3h10′, pazienza.
Penso a come gli obiettivi siano sempre relativi e come ognuno di noi podisti abbia i propri, più o meno ambiziosi.
E nel pensare questo ho fatto un po’ mente locale a questo network di runners che ruota intorno a lanfree marathon ed agli obiettivi che ciascuno di noi si pone (per quanto si riesca ad intuire leggendo blog e post o semplicemente da notizie che viaggiano per telefono e via sms).
Penso al fortissimo Marco di Treviglio che corre molti minuti sotto le 3 ore. Lui tre ore e dieci le fa (quasi) su una gamba sola.
Penso anche al mitico Simone da dublino che a Siviglia ha dato spettacolo e che, mi sembra di capire, ha in programma una maratona nel Connnemara. Arriverà anche alle Aran? Chissà ? Se c’arriva state pur certi che non ci metterà più di tre ore
E poi mi viene in mente la simpatica Cristina di Pantharun che prende il tempo ma poi non si ricorda o non sa misurare quanta strada ha fatto. Panthaforte.
E chissà cosa avrà combinato il ragazzo di bergamo a Roma, Marco mi sembra si chiami ed il suo blog “the great run” o qualcosa del genere.
Ed Endorfine quale allenamento articolato, quale fartlek spaziale si sarà inventato stavolta per migliorare la sua potenza lipidica??? Il tutto monitorato da cinque computer collegati in serie che, ovviamente, riportano i dati ad un server della Nasa a Cape Canaveral.
Ed infine il grande Franco che, per quanto finga di avere questo o quell’obiettivo (siano le 3h30, 3h15, o le 3h nette), ha intenzione – ormai è chiaro a tutti – di candidarsi ad essere il portavoce del podismo amatoriale italiano.
Tra un po’ lo troveremo a fare l’intervista doppia, come nelle Iene, a Baldini e Tergat.
Franco, ma tra un “come ci si sente a vincere un oro olimpico?” ed un “quanto durerà il tuo record del mondo?” chiederai anche come è stata la prima volta? Credo di sì, anche perchè la domanda che più ti sta a cuore “guardi il fondoschiena delle fanciulle durante le gare?” a loro non la puoi proprio fare.
Ciao a tutti.
Alerunner a perdifiato.







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