Feb 17

BONKING=sbattere contro al muro…

Era il giorno 17 febbraio 2007 al km 29,750 di una giornata splendida, temperatura ideale, leggerissimo venticello, solino tiepido eppure in quell’istante pensavo ci fosse l’eclisse. I miei occhi spenti, giù la saracinesca, nebbia, luccioline, gambe secche, sete, fame, bava, e rimanevano 6,5 km alla meta. Interminabili, devastanti, micidiali lungo lo stesso tragitto più volte ripetuto. Una camminata lunghissima, non finiva mai e pensavo agli altri amici che con me mi hanno affiancato fino al 30esimo. Loro, Luca e Alessandro erano già quasi arrivati e io ero per strada a contare i minuti al kilometro, 10, 8, 7 poi finalmente ho ripreso a correre gli ultimi 1800 metri quasi d’impulso con le gambe di marmo a cercare gli appoggi soffici per non lenire le caviglie e i menschi già compromessi da tempo.
Nota di colore: don Alessandro alla sbarra di porta Mulina andando a sx inciampa su un filo della rete prominente con tuffo in avanti carpiato, spalle a terra nell’avvitamento, appesantito dalla fatica. Ho visto i suoi riflessi lenti ma tutti e tre ormai eravamo esausti e siccome non gli avevo detto che in programma c’era un 35 ho fatto il giro in largo in modo che non ci fosse scampo per il rientro. Al 28esimo gli ho detto “vuoi andare a casa?” mi ha guardato come se stesse per dire “sei scemo?”… hihihihihihi

Feb 17

Succedono strane cose nella vita!
Leggendo le considerazioni del Dr. Alessandro Fochi sull’intervista all’Ing. Roberto Albanesi e le conseguenti risposte coinvolgendo pure l’Avv. Colella su NPC mi fermo e osservo ciò che mi è successo nel mio piccolo tra giovedì-venerdì e stamane prestissimo:
1- (giovedì)
nel pomeriggio al CONI con l’Avv. Marco Trevisani e un suo collega (come al solito vede l’allenamento una gara). Dopo aver corso il test dei 7 minuti circa 1850 metri sono iniziate le ripetute da 1000 correndo affiancati. Come due cretini a marcarci a vista, poi lui ha accelerato, mi son detto”fai il furbo!”. L’ho sorpassato dopo 400 metri e lui non contento mi risorpassa gridandomi “Mona!”. Risultato: due scemi e una capanna, allenamento insignificante da le giovani marmotte. Marco, passato da calciatore medio, agonista puro, prendiperilculista esperto! Ha bisogno di carne da macello da mangiarsi lungo i suoi percorsi. THE LAST WALTZ…
2- (venerdì)
Riposo assoluto! Anzi nel tardo pomeriggio mi sentivo così dormiente che come un frullo mi son messo a letto e son partito tra i caroselli dei cuscini. Ho dormito sentendo qua e là i telefoni squillare, sms, squilli, frullate, trilli del messenger ma poi verso le 21 ho risposto a Barbara preoccupata. Le rispondo: ” …bisogna ascoltare il proprio corpo: quando dice che ha sonno, bisogna dormire, quando ha sete, bisogna bere e quando scappa la cacca, bisogna…..” non mi accorgo dopo queste elucubrazioni notturne che stavo parlando ormai da solo in quanto aveva già riattaccato da un pò. Mi sveglio bene, richiamo e rimetto tutto a posto.
3- (sabato)
Sono le 4 sono sveglissimo e fra qualke ora parte il lunghissimo in compagnia di Luca e Alessandro e se alle 10,15 ho sonno che faccio vado a dormire? naaaaaaaaa… non ci siamo!

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