feb 28

Non è un gioco di parole ma si tratta di una notizia flash che fa bene a chi lavora con entusiasmo in questo piccolo mondo che corre.

La rivista dedica un piccolo trafiletto tra le innumerevoli notizie ma per noi che ci lavoriamo vale moltissimo.

Ringrazio Alerunner di avermi avvisato :-)

written by lanfree

feb 27




written by lanfree

feb 26

Certamente ognuno di noi vive di propri sogni. Se dovessimo guardare un risultato solo in base al tempo allora, ok, dò ragione a Covacich.
Ci sono tanti fattori che determinano una prestazione ed ognuno è + o – importante!
Faccio un esempio: le premiazioni ieri sono state divise per categoria in base al tempo e all’età (tutte le gare penso siano distillate a seconda di questi due parametri).
Osservazione: Perchè non in base al peso e all’altezza in proporzione quindi all’IMC?
Se io peso 88 kg e mi porto a spasso questa zavorra la mia prestazione rispetto uno che a pari età mia e alto uguale pesa 20 kg meno e ottiene lo stesso tempo o anche inferiore di 1 minuto non penso sia peggiore!!!!!!
Se tu sabato farai il lunghissimo alla Tergat tre settimane prima della maratona, se adottiamo il metodo di ragionare di Albanesi la tua prestazione darà il tuo stato di forma del 4 marzo e non del 26 marzo. Capisco che può giocare molto l’approssimazione ma i fattori emotivi legati alla gara si intensificano più è alta l’aspettativa del risultato e comunque c’è uno scarto di 3 settimane. L’allenamento dice Albanesi nella sua intervista come valore vale il 10%, rispetto al 70% della genetica e al 20 % della psicologia. La cosa è diversa se tu adotti la Tabella Greif dove a 14 gg della gara piazzi un lunghissimo da 35 km dove gli ultimi 15 li percorri a RG (ritmo gara) prefissato!
Ti dico questo perchè ci sono aspetti diversissimi nello sviluppo di un risultato. Ieri ad esempio rispetto all’allenamento defaticante di sabato di 16 km ad andatura blanda mai avrei detto di chiudere a 1h33 eppure in gara mi esalto e non so bene per quali fattori (sparito il dolore al menisco e alla storta)! Il mio amico Daniele Oliosi la prima maratona nel 2005 l’ha corsa in 3.15… si allena quasi tutti i gg e segue la stessa tabella del suo amico che viaggia sotto le 3 ore, tempi di ripetute a pochi gg dalla gara che garantirebbero un risultato ampiamente sotto. Nonostante ciò anche ieri non è andato sotto le 3.15 e a tuttoggi rappresenta ancora il suo personale. Come la mettiamo? Non si inventa niente ma non è tutto così matematico!

written by lanfree

feb 26

I prossimi sette giorni saranno i più duri in vista della maratona di Treviso del 25 marzo. Chilometraggio ed intensità medio alta durante la settimana e degno finale con il lunghissimo alla tergat di 35+1 domenica.

Il lungo mi dirà qualcosa di più sulle mie ambizioni cronometriche, sulla possibilità concreta di mantenere per tutta la maratona un media al km di qualche secondo inferiore ai 4′30 al km per stare “comodamente” sotto le 3h10′. Vedremo. Il timore è sempre quello dell’impreviso, dell’infortunio che finisca per vanificare gli sforzi fatti sino ad oggi.

Prendo a prestito alcune considerazioni di Mauro Covacich, podista e scrittore, apparse su Correre di qualche mese fa per una personale riflessione da condividere con voi. Cavacich sostiene, ed ha perfettamente ragione, che fare 3h e 10′ o 3h nette in maratona è, in fondo, un risultato assoltamente mediocre e banale.

A conferma di ciò, Covacich consiglia di piazzarsi alla fine di una maratona con un buon numero di partecipanti per vedere la quantità (enorme) di persone che chiudono con tempi (intorno alle 3h) per molti di noi impossibili o quasi. Difficile non essere d’accordo con lui.

Detto questo, ogni amatore tuttavia non può che essere estremamente soddisfatto quando centra il proprio obiettivo per quanto mediocre, in termini assoluti, tale obiettivo possa essere.
Del resto, per l’amatore il vero valore non è il risultato ma l’impegno, la dedizione, l’amore e – aggiungerei – la conoscenza di quello che fa.

L’aggiunta della conoscenza ha un suo motivo. Se della corsa non so nulla, mai potrò capire se l’obiettivo che ho raggiunto è, questa volta in termini relativi, un risultato degno di rilievo.
3 anni fa ho corso la mia prima maratona centrando l’obiettivo di stare sotto le 4 ore. Allora sono stato contentissimo, ma ripensandoci adesso è una cosa di cui certo non vado fiero. In altre parole, a ben guardare, sono solo stato un cretino che ha centrato un obiettivo ridicolo rispetto alle proprie potenzialità di giovane 34enne (per di più rischiando di farsi male visto un certo sovrappeso ed un allenamente ampiamente insufficiente).

Tutto questo per dire che non solo molti amatori dimenticano che i propri risultati sono assolutamente mediocri (penosi è la parola giusta) in termini assoluti, la qual cosa è a dir poco ovvia, ma che mediocri restano, anche in termini relativi, se per scarsa conoscenza la prestazione è fortemente penalizzata. E ciò anche se, grazie a madre natura, stanno sotto le 3h.

Ciao a tutti

Alerunner a perdifiato.

written by lanfree

feb 25

Gara a Treviglio (BG).
ore 9.30 in punto lo sparo per una bellissima maratonina, organizzata molto bene da amici ormai dovrei dire. Tutto lo staff dell’Atletica Treviglio ci ha invitato assieme a Luca Speciani a pranzo nel dopo gara. Io, Alessandro e Beatrice siam partiti da Marmirolo alle 7 esatte alla volta di treviglio. strade liberissime per il blocco al traffico. Autostrada tutta per noi e sfrecciando agli…. orari siam giunti in terra bergamasca. La palestra ideale per cambiarsi, le docce, i bagni puliti e idonei per contenere i 700 iscritti. Riconosco Luca Speciani ritornando col pettorale in mano verso la macchina a recuperare il cellulare e le ciabatte. Breve stretta di mano e l’incantesimo si avvera. Mi sembra di conoscerlo da una vita! Non so se piace + a me o a Barbara. Tra l’altro li accomuna la erre mancante. Un gran bel personaggio, fin troppo disponibile. Il tono calmo e rilassato della voce mai fuori posto, parole concise, sensate, mai una in + o una in -. ti guarda fisso negli occhi con leggero sorriso. Era con lui il figlio, uno specianino da “notte prima degli esami,oggi” anche se non l’ha visto.
La corsa è stata incalzante a ritmi nella prima parte tra i 4.15 e 4.20 con calo nel finale neanche troppo vistoso. Nonostante questo ho chiuso con il personale di 1.33.42 abbassando di quasi 4 minuti il tempo di ottobre a Mantova. Sono soddisfatto! In gara come sempre mi esalto e tengo bene ritmi che in allenamento non riesco nemmeno ad avvicinare sul breve.
Il pranzo (offerto!) ci ha permesso di conoscere da vicino il Grande Luca e anche il saggio presidente Bornaghi dell’Atletica Treviglio organizzatrice dell’evento sportivo. Ha fatto da spalla il mitico Dott. Marco Gambera (Farmacista della Clinica Pederzoli di Peschiera sul Garda) che ha chiuso in 1.25. Una bella giornata, ricca di spunti e anche di grandi insegnamenti. Mi affiderò a Luca, alla sua DIETA GIFT e agli allenamenti da svolgere per ottenere quei risultati che il mio corpo e la mia mente assieme possono ottenere. Risultati fattibili, massimali, che si integrano bene tra doti naturali, emotività, capacità mentali, autostima, ricerca di obiettivi reali e sensibilizzazione allo sforzo dell’allenamento in preparazione dell’evento sportivo. Coadiuvato il tutto da una sana alimentazione che mi porterà in modo graduale a perdere quel peso in eccesso che il mio corpo è costretto a portarsi dietro nello sforzo. A proposito di questo verso l’ottavo kilometro mi sento raggiungere da un tipo che mi affinaca e mi dice”quanti kili hai?” “88…” “stando al passo che stai tenendo sei dotato di grandi leve e forza muscolare…”

Domani pubblicherò le foto con anche Speciani che nella sua categoria vince in 1h16 e rotti… La gara è vinta da Battocletti in 1h02 e rotti, un tempo che serve a me per fare 14 kilometri. Alla faccia….

written by lanfree

feb 23

Domenica correrò a Treviglio la Maratonina. Assieme ad Alessandro Fochi approfittiamo in preparazione di Treviso (io) e Roma (lui) a saggiar la condizione del momento.
Si, un Momento di transizione che stigmatizza la stagione primaverile 2007.
Non so dire a quale tempo punto. Mi piacerebbe andare sotto 1h40′ come minimo anche se gli obiettivi di fine 2006 erano ben altri. Allora puntavo ad abbattere il muro delle 3 ore in Maratona dopo l’entusiasmo di Firenze, ora sono molto + realistico nel concedermi a sfide – ardue e + soft.
Sparo un tempo: 1h31′22 secondi a Treviglio che mi proietterà a Treviso verso 3h19′41″81 centesimi :o )

written by lanfree

feb 20

Un bel 12 km tirato!
No comment….

written by lanfree