dic 04


Stasera mi sentivo bene. Assorbito dopo il riposo domenicale il saliscendi di Thiene.
Giro solito di 22,31 km. Siccome si tratta di un percorso fatto in due direzioni, cioè andata e ritorno, ho potuto fare anche i parziali come da immagine. considerando ciò che dicono sia Speciani che Pizzolato riguardo i lunghi lenti, essi non devono superare la soglia del ritmo maratona più lento del 10%. Mi spiego se l’obiettivo è 3,30 e quindi 5 minuti al km, la media del lungo non deve superare i 5,30 al km, questo per abituare l’organismo sempre di più a consumare lipidi a vantaggio del glicogeno, dopo che l’organismo si è predisposto a sopportare carichi di allenamenti settimanali superiori a 20 km a seduta. Non serve a niente in funzione del muro andare a ritmo sul lunghissimo di 6 al km se poi in gara si va sotto i 5. L’organismo anche se è abituato a tenere e resistere lunghe distanze se gli si velocizza l’andatura tende di nuovo a consumare benzina fresca e cioè glicogeno e a finire presto le scorte e a sbattere contro il muro del 30/35 km.! Stasera ho corso i 22 km in 1:55:38 alla media di 5:11/km. L’andata e ritorno è stata a ritmo diverso con accelerazioni sul finale. Se guardate il consumo medio delle kcal nella seconda parte anche se sono andato decisamente + forte è stato contenuto, questo significa che il corpo assorbe bene le variazioni di ritmo.

scritto da: lanfree