nov 27

Troppo presto per sapere cosa mi spetterà durante questo inverno e successiva primavera.
Una cosa l’ho già fatta: mi sono iscritto alla Treviso Marathon del 25/03/07. So che Alessandro C. (perdifiato) di Milano la farà! Quale motivo più ghiotto per misurarsi assieme (lui corre già vicino alle 3.15) o meglio per cavalcare la stessa corsa giammai una sfida con lui. Ho calcolato che posso considerarla una prova di lungo in funzione di Paris del 15 aprile. Da qui a Treviso ci sarà la Montefortiana che apre la stagione 2007. Duretta come 1/2 maratona ma sicuramente una manifestazione da non perdere. Tutto dipenderà da molti fattori. Lungo questo percorso mi porrò degli obbiettivi che adesso francamente non sono in grado di pensare. Considerando i vari concetti di limiti matematici nulla è impossibile anche se il tempo, la natura, la genetica, la mente e la biologia mi dicono che non riuscirò mai a confrontarmi con Baldini. Ma nemmeno con Bettiol che corre a 44 anni la NYCM in poco più di 2.30! E nemmeno con tutti coloro che scendono sotto le 2 ore e Trenta o le 2 ore 40 che sono tanti, tantissimi. Potrò nel prossimo anno pensare a qualcosa di forse avvicinabile: il muro delle tre ore ma è molto presto per dirlo devo passare prima per quello delle 3.15. Mi affascina Chicago del 7 ottobre 2007 che rientra nelle World Marathon Majors, lì potrei provarci. Vedremo, c’è tempo per decidere…

scritto da: lanfree

nov 27

In relazione alla posizione 1395 raggiunta dal Frullo, ho analizzato l’escalation che lo ha portato a tagliare il traguardo con un onorevole piazzamento. Alla fine sono arrivati in 6317: possiamo quindi dire che ne ha tenuti dietro tanti, anche se non pochi sono finiti davanti a lui. Il bicchiere è per 2/3 pieno e per 1/3 vuoto. Frullo, bevi e non pensare al resto…

Ai 5km il Frullo era alla posizione 1558, ai 10Km è peggiorato impercettibilmente (1610) e fino al quarantesimo non ha subito variazioni degne di nota, barcamenandosi tra la posizione 1605 (35km) e la 1682 (40km). Il grosso balzo lo deve aver compito alla fine, segno che stava bene e che aveva ancora molta energia in corpo. Dalle sue parole si capisce che anche lui è rimasto molto sorpreso di tutto ciò, anche il tempo lo conferma: al 40km è passato con 3:18.49, all’arrivo è giunto con 3:27.31, compiendo gli ultimi 2195 metri in 8 primi e 42 secondi.

scritto da: lanfree

nov 26

[...fosse possibile rivedere quegli ultimi due kilometri...]
Lì si raccchiude l’essenza di un gesto!
Non so da dove ho fatto rinascere energie gli ultimi attimi e se avessi la fortuna di rivedermi gli ultimi duecento metri che come un forsennato ho chiuso con grido liberatorio. Penso di aver avuto gli occhi fuori dalle orbite ma le energie che mi hanno accompagnato in quegli istanti non so chi me le ha date. Credo che il frutto di un simile traguardo in soli due mesi dopo la delusione di Berlino siano racchiusi nel volto di quell’istante. In macchina ho pianto di gioia e dolore, ripensando ai sacrifici, alle rinunce, alle levataccie e a me stesso.
Ringrazio tutti ma la dedica speciale (ai viventi) va a Barbara. L’abbattimento del muro delle 3 ore e trenta appartiene ormai al passato.
Sono arrivato 1395esimo. Troppi sono quelli davanti e mi dà un fastidio che voi non potete immaginare. Li mangerò alla prossima edizione (non tutti!)

scritto da: lanfree

nov 26

Non voglio certo rovinare la reentrè del Frullo dopo la fatica in quel di Firenze, lascerò alle sue parole e alle sue emozioni l’onere e il compito di relazionare sulla maratona. Grazie alle moderne tecnologie è però possibile sapere tempi e risultati: http://www.tds-live.com/wtrpg/ranking.jsp?id=1207&link=-1
In cerca cognome inserite “Lanfredi”. Scusa Frullo, ma non ho resistito. Come vedi mi sono limitato ad inserire un link, lascio ai lettori tirare le conclusioni e a te relazionarci ed emozionarci con il resoconto della corsa… :)

scritto da: lanfree

nov 24

Dopo discussioni animate, prese di posizione drastiche, convergenze su allenamenti specifici e dibattiti furibundi tra amici maratoneti, oggi alla vigilia di Firenze vi svelo dove ho attinto realisticamente a come si deve affrontare il muro per vincerlo. E’ scritto tutto in questa pagina!
In allenamenti mirati ho seguito alla lettera come bisogna abituare il corpo a consumare i grassi e non il glicogeno in scorte limitate che non permettono di finire una maratona. Ho corso queste ultime due settimane a digiuno dalla sera prima. Facendo sedute di 16 km di 1 ora e 15 minuti senza bere. Altre di 22 e infine i lunghissimi il sabato da 35 km e 45 km. In questo ultimo mese sono calato quasi 4 kg. ma mi sento bene, efficiente, potente e forte. Non voglio dimostrare niente a nessuno, solo a me stesso che ce la posso fare. Quantunque fallirò l’obbiettivo postomi non importa riuscirò sicuramente l’anno prossimo!
Cerco stimoli, veri stimoli: vecchi e nuovi.
Nuova linfa da immergere nella mia vita con entusiasmo e grande pacatezza. Sereno e tranquillo mi struggo!… Mi auguro buon viaggio e a risentirci lunedì!
Ce la farò? non ce la farò? non importa il risultato. Mi sento Forrest e questo basta e avanza…

scritto da: lanfree

nov 24

Sicuramente conoscerete Aldo Rock (Aldo Calandro all’anagrafe). Questa è la sua filosofia di vita: “La fatica fisica appaga lo spirito ed avvicina alla saggezza. Solo soffrendo acquisisci la forza morale che scaturisce dall’autodominio”.

A me piace ascoltarlo, in compagnia di Linus e Nicola, sulle frequenze di Radio Deejay. E’ facile infatti imbattersi nella sua voce ascoltando Deejay Chiama Italia (ogni giorno dalle 10 alle 12). Se vi interessa scaricare i vari podcast della trasmissione, stanno qui.

scritto da: lanfree

nov 24

Ebbene sì! Ho terminato anche questo ultimo sforzo.
16 km in seminotturna la prima parte e ultimi 8 in 37′15″ di cui l’ultimo in 4′05″.
Discreto, vedremo poi in gara! Mi sento bene e quasi mi preoccupo, leggendo Albanesi riguardo l’obbiettivo in genere dice:

[...un obbiettivo può essere definito realistico se non è troppo distante dalla realtà attuale.... un obbiettivo realizzabile deve essere sempre spezzato in più sottobbiettivi realistici...un obbiettivo è sfidante quando non è certo... l'obbiettivo ideale deve essere positivo, realistico, sfidante, a medio termine e ufficiale...]

Il mio obbiettivo è:

CORRERE LA MARATONA DI FIRENZE DOMENICA 26 NOVEMBRE 2006 SOTTO LE 3 ORE 30 MINUTI

….

scritto da: lanfree