ott 31

Cito cosa scrive Wikipedia, l’encicolpedia libera a proposito di Maratona (sport) il glicogeno e il muro

I carboidrati che una persona assimila con il cibo vengono convertiti dal fegato e dai muscoli in glicogeno che viene immagazzinato. Il glicogeno brucia rapidamente rendendo disponibile energia. I corridori possono immagazzinare circa 2.000 kcal di glicogeno nei loro corpi, sufficienti per circa 32 km di corsa. Molti corridori indicano che la corsa diventa notevolmente più difficoltosa a questo punto. Quando le scorte di glicogeno si assottigliano, il corpo deve bruciare i grassi immagazzinati per ottenere energia, ma questi non bruciano in assenza di glicogeno. Quando questo accade, il corridore sperimenta una terribile fatica. questo fenomeno viene detto bonking o sbattere contro il muro. Uno degli scopi dell’allenamento per la maratona, secondo molti allenatori, é di massimizzare il contemporaneo sfruttamento del glicogeno (diponibile in quantità limitata ma facilmente accessibile) insieme ai grassi (largamente presenti, ma di difficile accesso), in modo da ritardare l’esaurimento delle scorte di glicogeno oltre il fatidico chilometro 42. Utilissimi per questo scopo (lo sviluppo della potenza lipidica) sono i lunghissimi (sedute di allenamento oltre i 20km, che possono arrivare fino a 36-38Km). Alcuni allenatori propongono di correrli nella condizione di “scarico di carboidrati” e cioé senza aver assunto carboidrati nelle ultime ore. Altri sconsigliano gli sforzi a vuoto di glicogeno senza la presenza di un supervisore esperto.

scritto da: lanfree

ott 31

Credo di non avere corso per più di un chilometro di fila in tutto l’arco della mia vita. Per questo sono la persona più indicata a fare da contraltare al Lanfree, in questa sua nuova esperienza di vita basata sulla fatica. Me ne starò qui in panciole, a leggere di lui e di tutti voi alle prese con scarpe da ginnastica e cronometro, per capire e capirvi. Chissà che la prossima volta, durante il classico imbottigliamento causato dalla Maratonina di Mantova, non riesca ad evitare di mandarvi a quel paese.. :)

scritto da: lanfree

ott 31


Nonostante il costo mi piacciono e sono contento di averle acquistate… oggi sto bene con le gambe ma il lavoro mi ha tenuto impegnato mentalmente in questi ultimi due giorni! molto intensi sotto tutti i profili e meditando e riflettendo non ho corso……… guardando bene la seconda foto c’è un bel pò di ciccia ancora da togliere se voglio competere con taluni che hanno corso la maratona di Verona intorno alle 3 ore e 15 minuti, vero Alessandro?

scritto da: lanfree

ott 31


Se non fosse perchè ho aperto il blog agli amici non avrei mai acquistato le foto della maratona di Berlino del 24 settembre. Sono proprio avvezzi al businness sti tedeschi! Ho comprato 3 foto in download a 26 euro totali! 50000 delle vecchie Lire per 16666 l’una… mi vien male a pensarci! Paragonata a Verona dovrei tirare le orecchie ai berlinesi, nessun ristoro prima della partenza, a verona invece the caldo e biscotti, zucchero, acqua, vin brulè; all’arrivo una scatola di regali contenenti di tutto e la maglietta ricordo, la medaglia invece a Berlino nessuna maglietta e nessun pacco.
La foto però mi piace e la tipa che a 2 km dal traguardo mi ha preso per mano con l’entusiasmo tipico nordico non capiva che era come se mi scoppiassero le gambe… macchè spingeva come una forsennata… come se lo sprint mi avesse fatto recuperare una manciata di secondi quasi prossimi alle 5 ore… capirai!

scritto da: lanfree

ott 30

Oggi è stato un giorno speciale! The day after, il giorno delle certezze, dei muri abbattuti, delle congratulazioni, dei complimenti, eppure:
Se ripenso a quegli ultimi 7 km dopo il 35esimo mi sento male… Dopo Parona al 33esimo kilometro inizia l’accostamento lungo l’ADIGE verso Borgo Trento e giù a Castelvecchio. 5 kilometri infiniti, rettilineo lunghissimo e io a scandire il passo, inesorabile il tempo divorava i secondi che diventavano minuti tra un kilometro e l’altro. C…o al 38esimo erano 3,21. Venti minuti a fare 3 kilometri. E la mia collega che con l’amica mi sfrecciava con i pattini tra i birilli che dividevano la strada… che vergogna camminare sfinito, e lei che mi portava una bottiglietta d’acqua che durava giusto il tempo per gettarmela addosso. E guardavo il suo culo allontanarsi, di lei e della sua amica ma non riuscivo neanche a immaginare un bel fico secco tanto ero cotto. Se prima facevo 5 minuti e qualke secondo al kilometro adesso diventavano quasi 8 o 9. Il 39esimo non arrivava mai poi ho trovato un trenino di due 60enni che dolcemente andavano verso il traguardo e chiedevo “ma voi ce la fate ad andare sotto le 4?” e loro”ma certo..mancano due kilometri, dai su vieni con noi, non mollare!” Ho tenuto per 400 metri e poi ho esclamato “…e io cammino” e loro “dai sciocco seguici che siamo arrivati, è fatta” dentro di me dicevo “fan c..o!!!!”
San Gennaro, Pietro Paolo, San Francisco e San Pietroburgo con Santa Maria di Leuca mi hanno portato in corso Porta Nuova e lì l’orologio diceva 3,48 a 1 km dal traguardo… Non so come ma ho ripreso a salticchiare tra i legni di due gambe dure come un baccalà e tra le transenne ghignavo come un bambino quando a cento metri mancavano 5 minuti alle 4 ore con lo speaker che sembrava all’autoscontro del luna park… e’ fatta è fatta è fatta è fatta è fatta (periodico)

scritto da: lanfree

ott 30

Questa è la classifica ufficiale in formato excel!
Al 424 posto Lanfredi Franco con netto ufficiale 3.56.30 pettorale 742, 3.54.35 reale (passaggio partenza) .87esimo di categoria master 40/45. Rilevamento elettronico tramite chip!
Sono strafelice! Passaggio a mezzamarotana in 1.47 e al 35 km in 3 ore e 01 poi ho rallentato per lo sforzo e ho dosato al traguardo per stare sotto le 4 e vincere la scommessa con mia sorella cena di pesce a go go. Penso proprio di meritarmelo… a breve le considerazioni le oggettive… Buona giornata a tutti… (soprattutto a coloro che hanno sostenuto il sottoscritto e creduto all’abbattimento del muro delle quattro ore!)

scritto da: lanfree

ott 28

Oggi la giornata era stupenda per riposarsi e dormire qualke oretta! A pranzo ho mangiato un bel piatto di riso con i funghi e verdura cotta. Una mela…
Sono rilassato. C’è l’ora legale domani. Farei la firma se a Verona ci fosse il tempo di stamane qui a Marmirolo e dintorni. Nebbia, umidità e 14 °. Ripenso a tutto…
Il mio allenamento così scriteriato post Berlino (24settembre) è nato da riflessione cosciente/incosciente che mi ha fatto dire a cena la stessa sera dell’evento, davanti ai miei amici: “…ma secondo voi dopo 3 mesi di allenamenti costanti, durissimi sulle Torricelle, con ripetute, saliscendi e alcuni lunghi piazzati ma mai che hanno superato 27 km, sono loro la causa del muro inviolato? Son scoppiato al 32esimo come un cretino, che serva un allenamento con lunghi di oltre i 30 per abituare l’organismo alla resistenza e a dare memoria nello sforzo per dosare l’andatura, per spingere con riserva?…”.
Le risposte sono state unanimi. 35 Km come lunghissimo sono sufficienti, l’ultimo ad un mese prima della corsa.
Il mio cruccio è stato questo durante il volo di ritorno prima di atterrare ad Orio al Serio! Il lungo ma quanto lungo deve essere per me e quando farlo? Sono seguiti interrogativi a tutti coloro che hanno corso maratone, ognuno con basi di allenamento diverse. Mi sono chiesto ma perché sto bene? ho recuperato subito senza avere lo stop di Milano e Padova. Mi ha incuriosito l’exploit di Martin di Brunico. La sua prima maratona corsa in 3 ore e 21 minuti. Come si è allenato? Per lavoro l’ho raggiunto e mi ha spiegato:
1) allena i bimbi a calcio da anni e quindi anche se 40enne non ha mai smesso di fare movimento. 1,70 x 70 kg. Fisico robusto e potente. Basi discrete, fisicamente buone per portare a termine una maratona senza danni.
2) Ha preparato l’evento con un gruppo di amici. Tabella di allenamento basata sui lunghi di fine settimana:
35km a 8 settimane prima della gara con ritmo blando-ultimi 3 km a ritmo maratona prefissato! 35 km a 7 settimane sempre ritmo blando-ultimi 6 km a ritmo maratona e così via fino all’ultimo test a 7 gg prima della gara con ritmo a proprio piacere. Poi riposo! Durante la settimana 2 uscite con ripetute da 4,30 max x 12 km totali.

Mi è piaciuto molto il suo lavoro e l’ho rimodellato alle mie caratteristiche. Ho considerato la maratona di Berlino come il mio lunghissimo ad un mese prima di Verona. Ho lavorato con carichi da 100 km circa la settimana. Il fai da te del Forrest Gump certamente. Domani sarà il giorno della verità: scoppierò? mi ritirerò? Piangerò? Mi vergognerò? Boh…

scritto da: lanfree