lug 03
662 metri di dislivello in 12 km da Caprino Veronese a Prada di Monte Baldo in 1h07′.
Un’unica sosta per bere alla fontana. Mi è partita la molla della ruota dietro e i pedali hanno iniziato a girare a vuoto quasi in cima alla salita.
La prova del nove in attesa della nuova scalata a Fosse da Peri con un dislivello ben più accentuato è andata bene. Con la nuova bici e un cambio di rapporti tale che riesco a stare seduto anche ai 7 orari permette di salire là dove la Chesini si rifiutava di andare. Adesso che ho ritrovato la voglia di andare in bici è un piacere unico.
Aver trovato il modo di non correre sempre per allenarmi sicuramente giova alle ginocchia evitando di fracassarsi menischi e articolazioni degli arti inferiori. Unica nota negativa ho una vescica nel culo che con lo strofinamento continuo è scoppiata e mi fa un male cane!
lug 01
Sabato mattina ho finalmente comprato di seconda mano la Bianchi-Campagnolo con telaio in alluminio e forcelle in carbonio. E’ del 2007 e mi risulta sia ancora in produzione. L’ho scelta tra il parco usate in quanto ha un bi-rapporto davanti di 50-34 denti e dietro 10 posizioni col il massimo di 26. Discreto per affrontare qualke salita difficile. Sono stato costretto a scegliere le scarpe SIDI col puntalino ad incastro sul pedale. Sinceramente ho un pò paura per abituarmi allo stacco immediato memore di una goffa caduta in prossimità di un incrocio in passato. Comunque o faccio il ciclista o il turista. Nel pomeriggio era troppa la smania di provarla e nel giro classico a Cavriana scoscieso ho migliorato da 24 di media con la vecchia Chesini a 28,3 compresa la salita dura di Bande. Quello è stato solo il preludio in attesa del giorno successivo.
Domenica mattina alle 8,30 siamo partiti dal Monte Torcolo io, Paolo Ganazzoli, Giuly, Tizzi e il Bibo. Non mi era noto il percorso e l’incognita di qualke salita dura ha prevalso tra i pensieri. Direzione Torri all’assalto di Albisano e San Zeno. Un sospiro di sollievo avendo scansato/rimandato la Peri-Fosse. Il Giuly in bici è a suo agio e vola con grande maestria. Astutamente si è accodato al gruppo giusto che ci ha tirato fino a Garda ai 32,5 di media. Mi stavo divertendo in gruppo a tagliare il vento anche se il mio temperamento mi vedeva quasi sempre davanti. Al semaforo di Torri la salita. Ognuno è salito col suo passo. Paolo col rapporto meno agile del mio sugli scudi a saltellare avanti e indietro. Il Giuly + avanti ma non di molto. Son salito regolare con punte menime di 12 e maxime di 17 orari. Mi sono accorto poi che sia il Tizzi che il Bibo erano dietro, ben dietro. I miei battiti non sono mai saliti oltre i 157 mentre il Giuly con punte maxime di 175. Leggera sosta ad Albisano e poi di nuovo sui pedali verso San Zeno. Siamo saliti solo io il Giuly e Paolo, gli altri due ci hanno aspettato al bivio più sotto. Ero contento di tenere il passo e alla fontana felice nel sentirmi bene e raggiante. Di ritorno dopo la prima discesa Cristian ci ha raggiunto partito da casa consapevole che prima o poi ci avrebbe incontrato per strada. Di nuovo verso casa siamo diventati più numerosi accodandosi a noi altri ciclisti amatori verso Colà . Molto bello e spero si ripeta nuovamente. Il pomeriggio ricognizione in scooter a Prada ripetendo il percorso ma salendo ancora più su. Sarà durissima ma ci proverò nei prossimi fine settimana.
Venerdì scorso a Viadana quinta prova del criterium provinciale. In un percorso cittadino ripetuto due volte ho cercato di dare il massimo anche se devo tirarmi da solo le orecchie nell’aver sostenuto un allenamento in bici al mattino di 40 km. Non sono riuscito a tenere nella seconda parte il ritmo dell’Avv. Bresciani nonostante il sostegno di Alefochi. Lentamente mi è scivolato via dopo che al prima passaggio lo avevo riacciuffato dopo un avvio, il suo, iperveloce. Sono stato cauto e finalmente sono già due le volte che corro in gara con giudizio.
giu 26
Mi ha chiamato Luca Speciani x coinvolgermi nel programma proposto sul suo sito. Si tratta di una vacanza dal 2 al 8 dicembre con inserita una tabella di lavoro specifico in preparazione alla maratona che si svolgerà il sabato 5. Alloggiamento in hotel 4 stelle all inclusive al costo in camera doppia di 2100 euro tutto compreso. E’ chiaro che si partecipa al viaggio in coppia. Ci sto facendo un pensierino. Chi viene a spaccare i maroni a Speciani? Io ci sto pensando…
giu 24
Giro centrale idroelettrica in compagnia di Fabrizio Sandrelli.
Poca voglia ieri sera, leggera pioggerellina e temperatura ideale ma con il venticello quasi da brivido. Nonostante tutto alla fine ho corso ma ero tentato di rientrare con una parte dell’emisfero, l’altra si è lasciata trascinare!
Fabrizio è arrivato leggermente in ritardo ma colpa del treno non certo sua. Durante quei 10 minuti (non gliel’ho detto speravo avesse declinato mandandomi un sms al cellulare che però era a casa) colpa del raffreddamento dopo il riscaldamento, dell’incapacità di concentrarmi per un medio veloce, delle zanzare, degli insetti, del dolore al ginocchio dx ero molto ma molto ma molto tentato di ritornare a casa. Ancor prima di uscire intorno alla tavola le amiche di Katia mi continuavano a punzecchiare: ” te si mato! ” ” sa oto far? ” ” sta mingha esagerar, in de voto andar? “ e stavo quasi per desistere ma una parte di me piccina piccina mi diceva ” Dai Franco va fora, sta mia far al masapasus e cotolon “ e via! Ho indossato il marsupio e meno male e sono partito direzione centrale del Mincio. L’idea di tirarmi il collo però non era di quelle che ti fanno sentir bene. Non mi sentivo nè Coppi e nè Sotomayor, un bel cretino in bici che durante la discesa se non avesse avuto il berretto avrebbe offuscato gli occhiali.
Ma alla fine ho corso e sono tornato a casa contento di essermi guadagnato la cena dopo la corsa e la seguente perdita di liquidi. Stamane 87,6 kg!
giu 23
Nuovo approccio su distanze lunghe e di corsa. Ieri pomeriggio ho voluto sentire come stanno le gambe dopo una sollecitazione sulle due ore. Diciamo che oggi stanno meglio ma ieri dopo l’undicesimo il ginokkio mi faceva male. Non so se per problemi di muscolatura, per il tempo minaccioso o per altro. Sta di fatto che stamattina le sento meglio e sono meno preoccupato.
giu 22
La Peri-Fosse è considerata una salita per veri ciclisti. Molto probabilmente io sono un falso ciclista anche se questo di ieri era il primo tentativo. Dire che è durissima alle prime rampe non rende comunque merito. E’ stradura e la scalata ad Albisano da Torri è una passaggiata. E’ un continuo salire, e dopo il solo primo km il dislivello era di 160 metri. Se considero che lo scollinamento di Salionze a venire al monte Torcolo sono poco più di 22 metri in seicento metri capite di cosa parlo. E’ vero che avevo alle spalle già 40 km di trasferimento ma portar su 88 kg è troppo. La bicicletta forse essendo datata non ha il giusto rapporto per aggredire simili salite dovrei aggiungere ulteriori dentature. Son riuscito comunque a fare due tornanti dei 10 previsti. Durante il viaggio ho visto numerosi gruppi con andature veramente importanti soprattutto sugli avvallamenti e nei saliscendi. Mi son accodato ad un sessantenne. Fisico asciutto, muscolatura incredibile, un treno! Sto scoprendo l’alternativa al correre per non far male al ginocchio operato e noto quanto mi faccia bene. Venerdì sono venuti al residence l’avvocato Bresciani e Paolo Ganazzoli. A loro ho fatto scoprire il giro dei Rosolotti, il vero collinare tra i miei percorsi. Il percorso è allenante e il panorama è conciliante. Tuffo in piscina e Sandro Garrò ci ha raggiunto per la cena. Sabato sera con Emi, Cri, Mauro e la Angi abbiamo mangiato le tigelle e il gnocco fritto con le schifezzine varie all’osteria da Ago e Rita di Torri del Benaco. Conosco il posto da almeno ventanni ma non ricordavo il siparietto di Ago ad un certo punto della serata con il suo “frustami…”. A quel punto gli ospiti impazziscono e succede di tutto. Un bel casino ma anche una bella mangiata senza contare le calorie.
giu 19
Mercoledì ho partecipato al campo scuola di Mantova al VII Trofeo Rigoletto, incitato a parteciparvi da Marco Artioli. Una sorta di meeting non so inserito in quale programma ma è stato veramente eccellente. per la prima volta dopo circa ventanni sono risalito sulla pedana dei salti per fare i miei 6 balzi in mezzo a una ventina di partecipanti. Non ero l’unico master, c’era pure il sig. Baù del 1962, un anno + vecchio e con una bella chioma bianca. Lui gareggia da qualke anno e il suo personale l’anno scorso è stato 5 metri circa. Di solito salta intorno ai 4,50 e con 4,09 invece l’altra sera mi ha battuto di 38 centimetri. Mi sento raggiante di questo risultato ben consapevole di valere le sue misure. La mia preoccupazione primaria comunque era di non farmi male sulla pedana. Nessun nullo, qualke passettino ma devo dire che questa nuova esperienza mi è piaciuta assai. I ragazzi, soprattutto gli allievi ma anche Otto il + forte tra i rigolettiani, che vanta 6,50 e 14 metri sul triplo mi sono piaciuti molto, anzi pure troppo e sarà un’esperienza sicuramente da rifare. Nesti ha vinto con un balzo di 7 metri. Ha una rincorsa perfetta e velocissima. Fisicaccio asciutto e longilineo. Jorghi che spero si scriva così, me l’ha presentato Marco Artioli. Un ragazzo giovane di sedici anni al primo salto si è avvicinato ai 6 metri. Mi ha consigliato per l’ultimo mio , di indietreggiare di 3 passi per evitare sia il nullo che i fatidici compromettenti passetti prima dello stacco. Era preoccupato per me ma ho fatto bene e la rincorsa è stata quasi perfetta. Mi ricordo che mulinavo quando ero giovane e saltavo 5,60 e nel triplo 12,47. Ora da sacco di patete mi pianto sulla sabbia!
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